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La corsa in salita di Benini e del M5s «Il Punto Nascite va subito riaperto»

Il candidato pentastellato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna risponde alle domande poste dalla Gazzetta «Siamo sentinelle utili. A Bonaccini e Borgonzoni dico: farete per 5 anni i consiglieri regionali d’opposizione se perdete?»

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LE RISPOSTE

1La Liberazione è quella avvenuta dai nazifascisti. Nella mia Romagna tra settembre e dicembre 1944, grazie al sacrificio di migliaia di soldati Alleati sepolti nella mia terra. Nell’aprile 1945 nel resto dell’Emilia-Romagna e tutto il nord Italia sempre grazie a partigiani e Alleati. Poi sicuramente oggi è importante che l’Emilia-Romagna si liberi da mafie, inquinamento, sacche di povertà e incrostazioni di potere e conflitti d’interesse. Questo senso di “autocelebrazione” che non fa bene alla nostra comunità.

2 Teniamo la testa in... Emilia-Romagna! Queste sono Regionali. In tutti i Paesi civili le Regionali sono Regionali. Non Politiche, o test sul governo. E in tutti i Paesi d’Europa, dove vige il proporzionale, si hanno maggioranze diverse tra Parlamento e Regioni. Avete mai visto che un elezione regionale in Germania, Austria, Spagna decide le sorti di un governo? No. Pensiamo ai problemi regionali. Parliamo di difesa della sanità pubblica premiando merito e non nomine politiche, e fermando una pericolosa privatizzazione ed esternalizzazione. Parliamo di un vero piano per abbattere le liste d’attesa, per potenziare i pronto soccorso e aumentare posti letto, tenendo conto nel ricalcolo dell’immigrazione “sanitaria” nazionale. Parliamo di piani per fare dell’Emilia-Romagna la regione più verde d’Europa visto che è tra le più inquinate.

3 Tre misure. Economia: rimborsare l’Irap alle piccole imprese start-up innovative è un emendamento M5s bocciato dal Pd. Contestualmente far finalmente funzionare il fondo regionale per il microcredito, difficilmente accessibile a piccole imprese, artigiani, commercianti quintuplicando i fondi da 2 a 10 milioni. Ricordo che grazie al microcredito nazionale finanziato da 25 milioni di tagli stipendi di parlamentari e regionali M5s sono state aiutate 631 piccole e micro imprese emiliano-romagnole. Sull’ambiente: abolire la pessima legge urbanistica Donini della giunta Bonaccini, che ha favorito la cementificazione e vararne una nuova per un vero stop al consumo di suolo. Terzo, la Sanità: un vero piano per abolire liste d’attesa e potenziare i pronto soccorso.

4 Esisteva un “Modello Emilia-Romagna” che metteva al centro una sana cooperazione, fatta di tante piccole realtà veramente mutualistiche, il sociale, i diritti dei lavoratori ma anche dei piccoli imprenditori, il senso di collaborazione tra la comunità. Oggi chi ha fatto nascere questo modello lo ha tradito privatizzando ed esternalizzando sempre di più i servizi anche con false coop. Serve una severa autocritica. Oppure siamo contenti del liberismo e consumismo sfrenato che sta disgregando la nostra società?

5 Sento parlare Bonaccini che a Ravenna promette di interessarsi di “sbloccare” i permessi per nuove trivellazioni in Adriatico, quelle bloccate dal governo grazie al Movimento 5 Stelle per intenderci. Mi chiedo: era la Borgonzoni a parlare? Borgonzoni che appartiene ad una coalizione che nega i cambiamenti climatici come accaduto nel voto al Parlamento Europeo. Su molti aspetti, purtroppo i due principali contendenti si assomigliano nelle soluzioni. Il vero cambiamento è il voto al Movimento 5 Stelle. Più forza avremo in consiglio regionale più le battaglie giuste verranno affrontate. Siamo le sentinelle utili.

6 Sarebbe propaganda se il Movimento 5 Stelle non si fosse interessato al problema da anni e non solo in campagna elettorale. Parlano i fatti: tantissime interrogazioni in Regione e nei Comuni interessati, incontri con i comitati e con sottosegretari sia con il governo Conte 1 che ora. Tutte azioni per cercare di sbloccare la situazione ben sapendo che la competenza è regionale e la responsabilità politica di aver chiuso il punto nascite a Castelnovo è di Bonaccini. Il Punto Nascite va riaperto.

7 Al primo punto per noi c’è la manutenzione e il miglioramento dell’esistente. Per questo grazie a Toninelli sono finalmente arrivati in Emilia-Romagna i 41 milioni per la manutenzione dei ponti sul bacino del Po con diverse opere finanziate anche a Guastalla come in Val d’Enza. Va abbandonato il progetto dell’autostrada Cispadana a pagamento, realizzando una strada a scorrimento veloce gratuita. La Mediopadana va potenziata anche con più servizi di collegamento bus e di ferrovia regionale. Ricordo che siamo la Regione tra le più inquinate d’Europa e l’Italia conta 90.000 morti premature l’anno a causa dello smog. Iniziamo a muoverci oppure la prossima campagna elettorale la faremo con le “maschere anti-gas”.

8 La ringrazio per la domanda. Siamo stati noi ad inserire la “plastic tax” e la “sugar tax”, che esistono in tutta Europa in maniera ancora più pesante che in Italia. Inutile inneggiare ai“Fridays for future” e poi non affrontare i nodi del futuro in maniera radicale, anche facendo arrabbiare le lobby. Ricordiamo che tra due anni l’ “usa e getta” sarà vietato in tutta Europa. Bisogna correre! Grazie al Movimento 5 Stelle al governo sono stati approvati 220 milioni di euro per eco bonus per acquistare auto elettriche, 500 milioni di euro l’anno per progetti ecologici nei Comuni, in provincia di Reggio sono oltre 3.5 milioni di euro per i nostri Comuni ogni anno. È stato approvato il Decreto Clima che stanzia decine di milioni di euro per prodotti alla spina nei piccoli negozi e per creare foreste urbane. Sono solo i primi passi non la soluzione. Vogliamo piantare 4,5 milioni di alberi, realizzare un piano regionale per la riconversione ecologica delle nostre imprese con aiuti regionali, statali ed europei. È stata dichiarata l’emergenza climatica, l’austerità di Bruxelles va superata sugli investimenti ambientali o non ne usciamo vivi. Dobbiamo favorire la separazione tra raccolta rifiuti e smaltimento, adottando il modello pubblico di Treviso già adottato anche a Forlì. Se no avremo sempre i conflitti d’interessi di Iren e Hera. Vedi il caso del mega impianto di Gavassa. Va preparato un piano sulla vera economia circolare per chiudere in un decennio inceneritori e discariche.

9 Per me è una corsa tutta in salita. Ma le salite sono sfide bellissime come mi ha insegnato il mio amico d’infanzia, Marco Pantani. Troppo facile battersi quando tutto sembra in discesa. Mi candido perché ho deciso di mettere a frutto l’esperienza di sei anni di opposizione, dura e costruttiva, nel Comune di Forlì. E perché lo hanno deciso gli iscritti del Movimento 5 Stelle dell’Emilia Romagna, che in me hanno visto lo spirito combattivo che ha generato questo movimento. Un movimento che in dieci anni, mentre altri truffavano allo Stato 49 milioni di euro pubblici, ha rinunciato e restituito ad oggi oltre 106 milioni di euro e portato a casa tante leggi: quota 100, reddito di cittadinanza, stop alla prescrizione, nuova legge anti corruzione, Decreto Clima, eco bonus per autoelettriche, lo stop alla pubblicità del gioco d’azzardo che non vediamo più in tv. Anche in Regione dall’opposizione siamo stati determinanti. Penso alla battaglia iniziata da noi per abolire i vitalizi regionali, penso alla legge contro l’azzardo per inserire il distanziometro di 500 metri. Mi auguro che Bonaccini visto che per legge, anche dopo la fine dell’anno lo può ancora fare, non firmi alcuna deroga alla legge anti-azzardo. Ci impegniamo tutti su questo? Nessuna deroga. Ora e anche dopo il 26 gennaio.

10 Come nel ciclismo. Io rispetto e temo tutti. A Bonaccini e Borgonzoni dico: farete per 5 anni i consiglieri regionali d’opposizione se perdete? Secondo me no. Il Movimento 5 Stelle è l’unico che sta sul territorio. Su Reggio impegno per riaprire il Punto Nascite di Castelnovo Monti, nel mettere in campo ancora di più la Regione nella lotta alla ‘ndrangheta, nel promuovere misure necessarie per l’ambiente e contro l’inquinamento e per la mobilità sostenibile potenziando le linee ferroviarie locali che grazie ad una nostra proposta saranno elettrificate. Si soffoca e si muore. Non c’è più tempo da perdere. —

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