Gazzetta di Reggio

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Maltrattamenti, un operaio allontanato da moglie e figli

Tiziano Soresina
Maltrattamenti, un operaio allontanato da moglie e figli

La donna straniera ha denunciato ai carabinieri il 50enne dopo l’ennesimo litigio La difesa: «Esasperati gli avvenimenti, crediamo che tutto possa ricomporsi»

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Per il momento l’unica cosa certa è che un operaio sulla cinquantina dal periodo natalizio in avanti è stato allontanato dalla casa familiare – a Bibbiano – e non può avvicinarsi alla moglie straniera (più giovane) e ai figli. Sul resto si può parlare di vicenda controversa anche alla luce dell’ultimo passaggio giudiziario.

Proprio per questo e non ultimo per la presenza di minorenni in questa famiglia, per tutelarne la privacy non daremo indicazioni per rendere identificabile nè i figli e nè la donna che ha puntato il dito contro il marito.

IN CASERMA

Comunque sia, siamo di fronte ad un provvedimento drastico che è collegato all’accusa di maltrattamenti partita dalle parole della moglie e verbalizzate dai carabinieri nella denuncia.

Il resto è stato accelerato dal Codice Rosso che nel giro di pochi giorni dalla denuncia ha portato all’emissione delle misure cautelari.

VARI EPISODI

A spingere la moglie verso la caserma bibbianese dei carabinieri sarebbe stato un litigio con il marito avvenuto nei primi giorni del dicembre scorso.

Una lite che parrebbe scattata per futili motivi.

Ma la donna – rapportandosi con i militari nel momento di mettere nero su bianco la denuncia – avrebbe fatto presente altri episodi in cui si è sentita maltrattata, da qui la ricostruzione di un lasso di tempo problematico che va dal 2018 sino all’inizio del dicembre scorso.

La denuncia è poi giunta velocemente in Procura dove il pm Iacopo Berardi ha indagato l’operaio per maltrattamenti e richiesto delle misure restrittive al gip Dadrio De Luca che poi le ha emesse, con la notifica effettuata al cinquantenne sotto Natale.

Dal litigio alla notifica del provvedimento sono trascorsi una ventina di giorni. E l’uomo ha dovuto lasciare seduta stante l’abitazione di famiglia e da allora non ha più visto i figli.

L’INTERROGATORIO

Venerdì ha affrontato – in tribunale a Reggio Emilia – l’interrogatorio di garanzia davanti al gip De Luca.

«Il nostro assistito ha reso in aula le spiegazioni necessarie – dicono gli avvocati difensori Roberta Dieci e Giovanni Tarquini – e auspica che tutto possa risolversi. Non è certo una persona pericolosa, per una ventina di giorni è rimasto tranquillamente a casa con i figli, li ha accompagnati a scuola. E la moglie non si è certo opposta e non ha nemmeno espresso l’intenzione di separarsi, poi all’improvviso il provvedimento restrittivo. A nostro parere – concludono i due legali – sono stati esasperati gli avvenimenti, per di più basati solo sulle parole della moglie. Ci auguriamo che il tutto possa ricomporsi». —





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