«Una candidatura finalizzata a valorizzare i nostri territori»
La presidente e la direttrice dell’Unione, Verona e Gamberini, spiegano il perché della partecipazione al bando per il ruolo di capitale italiana della cultura 2021
BASSA REGGIANA. Camilla Verona, sindaca di Guastalla e presidente dell’Unione dei Comuni Bassa reggiana, spiega il motivo per il quale è stato deciso di inviare la manifestazione d’interesse al segretario generale del Mibact (Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo) per il ruolo di “Capitale italiana della cultura 2021”.
«La manifestazione d’interesse – spiega la presidente dell’Unione – è stata inviata con lo spirito di voler dare visibilità al territorio e promuoverne la conoscenza, a partire dal progetto di marketing territoriale “Terre di Po e dei Gonzaga” e dei primi progetti di promozione svolti: “App terre in Bici per valorizzare le piste ciclabili; portale “Terre di Po e dei Gonzaga”, pagina Instagram, Facebook e Twitter Terre di Po e dei Gonzaga con un piccolo piano editoriale per valorizzare il territorio; partecipazione a “Destinazione Turistica Emilia” di tutti gli 8 Comuni dell’Unione della Bassa reggiana».
La referente in questo caso è il direttore dell’Unione Comuni Bassa reggiana, Elena Gamberini, che evidenzia anche il Mab Unesco come grande progetto di valorizzazione ambientale del Po medio.
«Chiaro che in lizza ci sono città prestigiose – afferma Elena Gamberini – ma l’Italia è il paese degli ottomila Comuni, dei borghi e delle piccole realtà bellissime. La manifestazione d’interesse per la Bassa reggiana, prima ancora del progetto di candidatura, è una porta per far conoscere un territorio connotato da temi culturali, enogastronomici e ambientali fortissimi. È una opportunità per far conoscere il terrritorio a più persone possibile e attrarre turisti e visitatori, e quindi anche valorizzare le strutture ricettive e i produttori locali e le comunità nel loro complesso».
Che cosa offre la Bassa reggiana? Quali attrazioni turistiche potrebbero convincere la giuria ad aggiudicarle il titolo di Capitale della cultura 2021? Luce, aria e una natura viva si coniugano in modo unico con un passato importante, dal quale emergono la raffinatezza della corte estense e dei Gonzaga: poi l’eccentricità di Ligabue, il realismo di Zavattini, l’irriverenza di don Camillo. Una terra orgogliosa della propria atmosfera, difesa strenuamente dalle otto piccole capitali del Po (Boretto, Brescello, Gualtieri, Guastalla, Luzzara, Novellara, Poviglio e Reggiolo), piccoli borghi che hanno unito le loro forze e unicità per diventare un’identità riconoscibile, le Terre di Po e dei Gonzaga. Otto Comuni che si affacciano lungo i venti chilometri di riva reggiana del Po, che con slancio ed energia valorizzano l’unicità del bacino del Grande Fiume, con le sue ricchezze naturalistiche, i suoi percorsi enogastronomici e l’ospitalità fatta col cuore.
La Bassa reggiana è una perfetta meta per un turismo sostenibile: gli otto Comuni sono infatti tutti collegati da una rete di itinerari ciclopedonali: si può arrivare a Guastalla portando con sé la bicicletta sul treno. Se non si ha una propria bici, la si può noleggiare anche a Boretto. Le distanze che separano un borgo dall’altro sono davvero esigue (massimo 22 chilometri). Seguendo il corso del fiume Po lungo il percorso da Luzzara a Brescello, e attraverso i campi coltivati, nove itinerari ciclabili permettono di vivere con il giusto ritmo, quello lento, le bellezze storiche e naturalistiche di questo territorio. —
Mauro Pinotti
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