«C’è una bomba all’interno del Macao Cafè»
Al telefono una voce maschile fa salire la tensione, ma è un falso allarme. A novembre gli altri due casi in tribunale
REGGIO EMILIA. Terzo allarme bomba, in poco meno di cinquanta giorni a Reggio Emilia, con relativo dispiego di forze. Anche stavolta – per fortuna – si rivela solo un falso avvertimento, resta la sensazione sgradevole di chi vuole alzare la tensione.. Nei primi due casi la telefonata anonima– in novembre – ha avuto come obiettivo il palazzo di giustizia, mentre nel tardo pomeriggio di domenica (verso le 19) lo squillo sospetto è giunta ai carabinieri e indica la presenza di un ordigno pronto ad esplodere all’interno del Macao Cafè, sala-scommesse di via Copernico. Poche parole maschili, sbrigative, senza particolari inflessioni. Ma tanto basta per mandare in fibrillazione le forze dell’ordine che giungono sul posto con diverse pattuglie.
In pochi minuti attorno all’esercizio pubblico vi sono poliziotti, carabinieri, agenti della polizia locale e vigili del fuoco. Fra l’altro in quel momento al Macao Caffè vi sono una ventina di presenze – fra personale e clienti – ed è necessario farle uscire velocemente. Un’evacuazione rapida, poi l’attesa per capire quale sia la portata di quella telefonata anonima. E cominciano anche ad assommarsi i curiosi, perché ai passanti si aggiungono gli automobilisti in transito (la strada è piuttosto trafficata).
Ad un certo punto la polizia – sul posto quattro agenti delle Volanti – rompe gli indugi ed entra nell’esercizio pubblico per una bonifica dei locali. Non viene ritenuta necessaria la presenza degli artificieri e la perlustrazione ha esito negativo. Non c’è nulla e l’attività nella sala-scommesse riprende quando è già trascorsa un’oretta dall’allarme bomba. Quale sia la portata di questo terzo allarme bomba lo diranno le indagini. È collegato con i due che hanno portato paura e scompiglio in tribunale? Un’altra sala- scommesse aveva fatto parlare di sè in modo, però, molto più cupo nel luglio 2017. Un attentato nel cuore della notte con tanto di esplosione che aveva danneggiato il locale di via Ospizio, terrorizzando i residenti del quartiere. Un gesto incendiario rimasto misterioso. —
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