Suor Luisa è morta a 95 anni, ricamava in oro i paramenti
Montecchio, Angela Fasoli è stata per 20 anni madre superiora delle Dorotee a Montecavolo. Fu in servizio anche a Quattro Castella, Castellarano, Reggio e Casalgrande
MONTECCHIO. È morta a 95 anni suor Luisa, al secolo Angela Fasoli, per un ventennio madre superiora del convento delle suore Dorotee di Montecavolo, ma da dieci rientrata a Montecchio, da dove era partita nel 1962.. Suora dedita al ricamo, del quale era espertissima e che sapeva eseguire sapientemente, ha trasmesso la grande capacità di rendere magici i propri lavori a tante ragazzine sin dagli anni ’50 quando, dopo l’entrata in convento nel 1945 e fatta la sua professione di fede nel 1948, ha iniziato a insegnare soprattutto la lavorazione del filo d’oro, con il quale aveva ricamato tantissimi abiti sacerdotali, fregi e paramenti per le messe.
Suor Luisa era nativa di San Martino Pizzolano, frazione del Comune di Somaglia, in provincia di Lodi, paese dal quale era partita per rispondere alla sua chiamata, che l’aveva portata a varcare la soglia del convento montecchiese il 2 dicembre 1945.Nel semestre di preparazione alla vestizione, avvenuta il 28 giugno 1946, Angela, la futura suor Luisa, ha dimostrato da subito grande propensione all’insegnamento e al farsi ben volere dai piccoli allievi della scuola materna, facendo intravvedere doti di fermezza ma con quel senso materno che l’ha resa, negli anni a seguire, molto amata dai suoi studenti.
Durante il noviziato, suor Luisa è stata a Quattro Castella, dove è rimasta un anno, venendo poi trasferita successivamente a Castellarano, dove ha prestato servizio per 13 anni e dove ha realizzato una pianeta per il parroco di allora, tutta ricamata in filo d’oro e con “l’ago magico”, una tecnica nota agli addetti ai lavori che rende unici i manufatti.È rientrata a Montecchio nel 1962, dove un anno dopo ha preso i voti perpetui. E proprio durante questo periodo nella cittadina capodistretto della Val d’Enza ha inziato quel lungo percorso di insegnamento alla materna che l’ha portata nel 1967 a Reggio, nel convento di via Milazzo, a Regina Pacis, nel quale ha ricoperto il ruolo di direttrice della scuola.
Nel 1980, infine, il trasferimento a Montecavolo per divenire madre superiora delle Dorotee della frazione castellese e anche insegnante, fino allo spostamento a Casalgrande, nel 2001, ultima sua destinazione prima della “pensione” alla casa di via Madonna della Sedia a Montecchio, dove si è spenta venerdì. I funerali si terranno domani alle 10, partendo dal convento di Montecchio per il santuario della Beata Vergine dell’Olmo e poi per il cimitero locale.Suor Luisa viene ricordata come una suora buona, onesta, schietta, di polso fermo che ha accettato la malattia senza mai lamentarsi e spegnendosi con il conforto religioso delle consorelle e della parola di Dio.
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