Volontario della Croce Rossa trovato morto in un cascinale
Casalgrande, Giuseppe Cavalli aveva 58 anni e di recente si era trasferito nel Modenese. Il presidente D’Ambrosio: «Era una brava persona, gentile e infaticabile»
CASALGRANDE. È stato trovato senza vita in una casa di campagna a Limidi di Soliera, nel Modenese, il 27 dicembre scorso. È morto a 58 anni per cause che solo i risultati del riscontro diagnostico chiariranno, il volontario della Croce Rossa Giuseppe Cavalli. Dopo lunghi anni di attività, aveva lasciato l’associazione, per motivi di lavoro, un paio di anni fa. E contestualmente era tornato a Sassuolo, dove era nato e dove vive e lavora tutt’ora la sorella, con la quale condivideva la casa.
«Non è un modo di dire retorico – afferma Vincenzo D’Ambrosio, presidente Cri di Scandiano – ma Giuseppe era proprio una brava persona, gentile e disponibile con tutti. Apprendere della sua morte mi ha sorpreso e rattristato profondamente. Come associazione ci dispiace anche non aver potuto partecipare al rito funebre, visto che la famiglia ha dato notizia della sua morte a funerale avvenuto». Giuseppe è stato molto attivo come volontario della Cri di Casalgrande. «Ogni mercoledì – ricorda D’ambrosio – faceva il turno di notte sulle ambulanze, e si impegnava moltissimo anche nella formazione degli altri volontari».
I colleghi della Croce Rossa lo ricordano in queste ore anche sulla loro pagina Facebook: «È con grande dolore nel cuore – hanno scritto – che la Croce Rossa Italiana, comitato di Scandiano e Casalgrande, saluta il volontario Giuseppe Cavalli. Giuseppe aveva una gentilezza ed una umanità difficili da incontrare oggigiorno. Servitore instancabile di questa associazione, ne ha onorato lo spirito ed i valori». Il funerale di Cavalli si è svolto il 31 dicembre a Sassuolo.
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