«La crisi? Non è colpa nostra Qui nascono nuovi capannoni»
Replica della maggioranza all’opposizione sulla zona industriale Bellarosa «Abbiamo respinto la loro mozione perché raffazzonata e basata sull’ipocrisia»
SANT'ILARIO. Il gruppo di maggioranza “Sant’Ilario futura” risponde ad “Alternativa civica” in merito alla bocciatura della mozione del gruppo di opposizione sulla zona industriale Bellarosa di Calerno e sulla chiusura della ditta Unielectric. «Alternativa civica accusa sui giornali la maggioranza di “mancanza di buonsenso” per non aver approvato una sua mozione sulla riqualificazione del quartiere industriale Bellarosa – afferma la maggioranza –. Ma il gruppo di opposizione, come suo solito, omette di spiegare diversi passaggi che avrebbero consentito a tutti i lettori di capire il perché di questa scelta. Andiamo in ordine cronologico. Nel precedente consiglio comunale era stata approvata all’unanimità una mozione, proposta dal gruppo di maggioranza Sant’Ilario futura, che esprimeva solidarietà ai lavoratori della ditta Unielectric, chiusa a seguito della scelta della dirigenza di delocalizzare in Ungheria; in questa occasione l’assessore all’urbanistica Daniele Menozzi aveva anticipato importanti progetti da parte dell’Amministrazione per rilanciare il quartiere industriale Bellarosa e, in generale, favorire chi vorrà investire in aree industriali nel territorio comunale. Alternativa Civica ha quindi presentato una mozione per il successivo consiglio comunale in cui, implicitamente, incolpa della delocalizzazione della Unielectric, tra le altre cose, l’impoverimento della manutenzione delle aree private e pubbliche».
«A seguito delle anticipazioni dell’assessore e della presentazione della mozione di Alternativa civica, il presidente della commissione consiliare competente (il leghista Gioele Malvica) ha contattato prima del consiglio i membri della commissione per definire una data in gennaio per riunirsi e parlare di questo tema chiaramente attuale e caro a tutte le forze politiche. Nel corso del consiglio comunale, a seguito dell’esposizione della mozione di Alternativa, la capogruppo di maggioranza Eva Coïsson ha fatto presente le perplessità su alcuni passaggi della mozione stessa, che risultano incongruenti e non condivisibili, e ha chiesto di rimandarla al successivo Consiglio, proprio perché era già calendarizzata la commissione che avrebbe approfondito la questione, analizzando non solo gli aspetti relativi al decoro urbano, ma anche quelli (ben più rilevanti) relativi alla fiscalità e alle regole urbanistiche. Alternativa si è rifiutata di fare modifiche sostanziali al proprio testo, si è rifiutata di rinviarlo di un mese per cercare una soluzione condivisa, e poi ora si stupisce del voto contrario della maggioranza».
Secondo il gruppo di maggioranza, «il periodo di crisi economica degli ultimi anni ha fatto chiudere molte aziende, in tutta Italia e non solo. Insinuare che questi problemi, sul territorio di Sant’Ilario, siano colpa di una Amministrazione insensibile alle necessità delle aziende e immobile sul piano urbanistico e infrastrutturale è dire il falso: in questo panorama di crisi, a Sant’Ilario nascono nuovi capannoni industriali, è stato avviato un progetto di videosorveglianza del Bellarosa cofinanziato con fondi pubblici, sono in cantiere proposte per una defiscalizzazione importante a favore degli investimenti. Presentare una mozione raffazzonata, di corsa dopo l’annuncio dell’assessore delle novità previste, per fingere di essere i primi ad accendere i riflettori sull’argomento è semplicemente ipocrita, quando c’è chi su questi temi lavora tutti giorni, per raggiungere obiettivi concreti e possibilmente condivisi, pensando alle cose da fare per migliorare la vita delle persone anziché ad articoli polemici per ottenere visibilità mediatica».—
Daniela Aliu
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