Il commosso addio allo scout Guerrieri
Ieri i funerali dell’imprenditore 72enne morto in vacanza Nella chiesa del Sacro Cuore i rappresentanti della Cngei
REGGIO EMILIA. È con autentico, profondo dolore che ieri pomeriggio, nella chiesa del Sacro Cuore, a Baragalla, c’è stato l’ultimo saluto a Doriano Guerrieri. In tanti, sia giovani sia persone anziane, hanno voluto testimoniare affetto e riconoscenza a un reggiano che ha sempre dedicato impegno e attenzione agli altri.
A iniziare dalla famiglia, riunita nel rimpianto di un congedo così improvviso e imprevedibile; è infatti morto nel sonno mentre era in vacanza con la moglie sulle montagne trentine e dove, nella notte del 2 gennaio, si è silenziosamente spento. Era nato il giorno di Natale del 1947 e aveva quindi compiuto da pochi giorni 72 anni.
Ma il lutto è stato davvero sentito da molti concittadini, in primis coloro che lo hanno avuto come guida negli anni dello scoutismo. Un interesse che Guerrieri ha vissuto con intensità e partecipazione quale responsabile provinciale poi nazionale dei giovani di età compresa fra i 12 e i 16 anni. Suo, fra gli altri, il merito di aver promosso lo storico torneo Pallascout cui partecipavano ragazzi provenienti da tutta Italia. Così come la nascita del giornale di sezione “Giglio d’Oro” per informare le famiglie di ciò che facevano i loro figli. La passione per lo scoutismo lo aveva ripagato facendogli conoscere la moglie, Elisabetta Benassi, che gli ha donato i figli Stefano e Matteo.
Doriano Guerrieri aveva indossato per alcuni anni anche la divisa dei carabinieri proseguendo il servizio anche dopo il periodo di leva.
Ed era conosciuto anche quale impeccabile imprenditore, perché ha fatto decollare una piccola azienda (la Pico srl) facendola diventare una holding del settore informatico che poco tempo fa ha ceduto a un gruppo bolognese. Molte dunque le ragioni per cui è rimasto nel cuore di tanti. —
L.V.
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