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i famigliari 

La corsa disperata della moglie dopo la tragica notizia

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castellarano. Della tragica morte del marito, Giovanni Lionetti, la moglie ha saputo qualche ora dopo lo schianto, quando è stata raggiunta da una chiamata della polizia locale Bassa reggiana. È stato lo stesso comandante Carlo Alberto Romandini a parlare alla vedova che si è subito precipitata, accompagnata da un fratello, nel Reggiano. A lei ora spetterà il terribile compito di svolgere le pratiche necessarie per il riconoscimento della vittima.

Lionetti era nato a Pozzuoli (Napoli), il 23 febbraio del 1978, e lavorava per una ditta di trasporti del Siracusano alla quale appartiene anche il camion sul quale ieri ha perso la vita, nel rogo della cabina divampato dopo lo schianto con l’autoarticolato che trasportava lastre in acciaio.

L’uomo risultava residente da qualche tempo a Roteglia, dove si era trasferito, forse, proprio per motivi di lavoro. Ieri mattina a bordo di uno dei mezzi della ditta, Lionetti, si stava dirigendo alla sede povigliese della Sibelco Italia per scaricare della sabbia. Lo stesso tipo di trasporto lo stava effettuando anche un altro collega di Lionetti che, su un secondo mezzo, procedeva davanti al camion guidato dal 41enne. Un lavoro in subappalto; nessuna irregolarità emersa dai controlli della polizia locale.

La notizia della tragica morte del camionista si è subito diffusa nell’ambiente e numerose sono state le manifestazioni di cordoglio e di affetto nei confronti della famiglia. —

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