Montepietra, l’ex dj del Redas stroncato da un malore in casa
Aveva 63 anni. È stato trovato riverso sul computer. La morte potrebbe essere avvenuta nella serata di lunedì Il dolore di amici e vicini
MONTECCHIO. Cordoglio in paese per la scomparsa di Claudio Montepietra. Aveva 63 anni. È stato trovato morto in casa. L’allarme lo ha dato l’amico con il quale Montepietra si sentiva quotidianamente, che ieri, non riuscendo a trovare risposta alle sue chiamate, si è rivolto ai soccorritori.
L’intervento nell’abitazione, in un condominio di via Mascagni, è avvenuto verso le 14.30. È arrivata una squadra dei vigili del fuoco di Sant’Ilario. Gli uomini del 115 sono riusciti ad entrare in casa forzando la finestra del secondo piano del palazzo. Una volta dentro l’appartamento, la tragica scoperta: il corpo dell’uomo accasciato sopra il computer, molto probabilmente da lunedì sera. Non ha fatto in tempo a chiedere aiuto; il suo cellulare non era molto distante.
Inutili i soccorsi da parte del personale medico dell’ospedale di Montecchio e degli operatori della Croce Arancione.
Sotto shock i vicini di casa, che spiegano: «Una tragedia nella tragedia: dopo la separazione dalla moglie, era venuto ad abitare qui da sua madre, scomparsa per malattia alcuni mesi fa».
Per anni Montepietra aveva lavorato come operaio in una ditta di Parma. Da poco era in pensione. Da giovane aveva avuto diverse passioni: la prima era per la musica; lavorava come dj al Piccolo Redas di Montecchio. In paese, lo ricordano come «colui che ha fatto ballare la generazione degli anni 70». La sua bravura e la passione per la musica l’hanno spinto oltre Montecchio: per alcuni anni ha collaborato anche con Radio Venere, mixando le migliori canzoni italiane di allora.
Da qualche tempo, a causa di alcuni problemi di salute, usciva poco da casa. Tutti lo conoscevano per un uomo riservato, buono e tranquillo, addolorato per la perdita della mamma. Nella casa di via Mascagni sono arrivati anche la ex moglie e alcuni amici. Uno di loro lo ricorda cosi: «Ascolta la musica nel cielo, caro Claudio. A noi rimarranno i tuoi mix che ci hai fatto ballare tanto». In via Mascagni anche i carabinieri, ma la morte dell’uomo è poi risultata attribuibile a un malore. —
Da.Al.
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