Perseguita zia e cugini, giovane denunciato
È arrivato a minacciare di dare fuoco all’auto. Le vessazioni per ottenere i soldi di un immobile messo in vendita
CASTELLARANO. Appostamenti sotto casa, davanti al posto di lavoro, ma anche pedinamenti, inseguimenti in macchina e persecuzioni attraverso i social network con migliaia di messaggi (anche 300 in due giorni).
A subire queste continue vessazioni la zia di un 31enne di Reggio Emilia, ora denunciato per atti persecutori. La procura, condividendo con le risultanze investigative dei carabinieri di Castellarano, aveva richiesto e ottenuto dal gip del tribunale di Reggio Emilia, l’applicazione nei confronti dell’uomo, della misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della donna, una 60enne, ma anche dei suoi figli (cugini dell’indagato), prescrivendogli di non avvicinarsi a loro tenendosi a più di un 1000 metri dalla donna e dai ragazzi, con il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo con le parti offese.
Una misura cautelare che, stando a quanto accertato dai militari, l’uomo ha violato ripetutamente. Per questo motivo è stato ammonito dagli stessi militari dell’Arma che l’hanno denunciato per la violazione dei divieti.
L’uomo nei giorni scorsi è stato notato nei pressi dell’abitazione della zia e fermato dai carabinieri nelle vicinanze del luogo di lavoro della donna. Inoltre, successivamente all’esecuzione della misura, lo stesso avrebbe inviato un messaggio alla cugina violando la prescrizione del divieto di comunicare con le parti offese.
Oggetto della contesa tra lui e la zia e i cugini sarebbe la vendita di un immobile: l’uomo pretenderebbe un terzo del suo valore. Anziché ricorrere al giudici per far valere quelle che pensa siano le sue ragioni, ha tenuto comportamenti molesti e minacciosi nei confronti della zia e dei cugini.
Nei messaggi via WhatsApp le chiedeva quella somma di denaro, poi anche usando Messanger e telefonandole più volte anche in orari notturni, senza mancare di rivolgere a lei e ai suoi figli offese e minacce.
In un’occasione è successo anche che l’indagato ha bloccato la vittima (che era in auto) e l’ha costretta a farlo salire in macchina. Durante il tragitto l’ha minacciata di bruciarle l’auto.
La donna per la paura provocatale da queste continue persecuzioni è stata costretta a cambiare casa e a trasferirsi ad un nuovo indirizzo non noto allo stalker.
Quanto messo in atto dal 31enne però ha portato al nuovo provvedimento con il quale si spera di dare fine alle vessazioni. —
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