«Scuola appena ristrutturata ma un’aula va chiusa se nevica»
Alternativa civica sulla Fiastri: «Nel verbale di collaudo c’è una prescrizione Con 20 centimetri sopra, l’atelier va chiuso. E hanno speso 660mila euro»
SANT'ILARIO. La scuola dell’infanzia Fiastri è stata ristrutturata di recente, ma se cadono 20 centimetri di neve dovrebbe chiudere l’atelier. La segnalazione arriva dal gruppo consiliare d’opposizione “Alternativa civica per Calerno e Sant’Ilario”, che torna sulla questione delle scuole e punta il dito sull’investimento di circa 660 mila euro necessario per la messa in sicurezza della scuola dell’infanzia Fiastri di via Roma. «Il nostro gruppo – spiega Alternativa civica in una nota – ha sempre sollecitato la maggioranza a definire un progetto di messa in sicurezza sismica della scuola, chiedendo anche di trovare, attraverso i bandi nazionali e regionali, le risorse. Dopo molto tempo tutto questo è stato fatto e, dopo un anno di chiusura, a maggio 2019 si è riaperta la struttura, con il rientro dei bambini e del personale».
Alternativa civica più volte aveva sollecitato un intervento, che è risultato travagliato – ricorda il gruppo di opposizione – in quanto l’ingegnere responsabile ha fatto compiere varianti esecutive delle opere, in quanto i lavori non risultavano corrispondenti agli obiettivi progettuali. Lo stesso collaudo si era protratto fino a luglio 2019.
«In questi giorni – continua Alternativa civica – abbiamo reperito il verbale di collaudo finale di tutta la scuola e abbiamo trovato una prescrizione incredibile. Per quanto riguarda il solaio che costituisce la terrazza sopra l’atelier, il suo uso è vincolato per un sovraccarico massimo pari a 0,50 kN/mq (kilonewton per metro quadro, ndr), oltre a un carico neve limitato anch’esso a 0,50 kN/mq. Pertanto, citiamo letteralmente il parere del collaudatore, “a seguito di quest’ultimo vincolo, corrispondente all'incirca ad uno spessore di 20 centimetri di neve, è obbligatorio prevederne la rimozione, oltre a prevedere lo sgombero e l’inutilizzo ed inaccessibilità dell’ambiente atelier sottostante”. In parole povere, se dovesse nevicare, e in questo periodo è molto probabile, e se l’altezza della neve che si deposita sulla terrazza arriverà a 20 centimetri, occorrerà rendere inaccessibile l’aula atelier sottostante. Tale obbligo, per una struttura appena ristrutturata dal punto di vista statico, ci lascia basiti».
Di fronte a questa situazione, Alternativa civica punta il dito verso l’amministrazione comunale: «Come può essere che, dopo avere investito una cifra così ingente, la terrazza non sia in grado di sopportare pochi centimetri di neve e che la conseguenza sia la chiusura dell’aula sottostante? E, soprattutto, di questo fatto sono a conoscenza i genitori dei bambini, le maestre e chi lavora nella scuola Fiastri? E ancora: a chi spetterà il compito di decidere, in base all’altezza della nevicata, lo sgombero e la chiusura immediata dell’aula? E ancora: la giunta e il sindaco sono a conoscenza di questo obbligo? E cosa ne pensano? Sono domande legittime – conclude la nota – cui chiediamo risposta, ma chiediamo ancora di più che si cominci a prestare la dovuta attenzione alla realizzazione delle opere pubbliche, perché la sicurezza delle future generazioni è vitale per la nostra comunità». —
Daniela Aliu
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