È indagato per omicidio stradale il camionista sopravvissuto allo scontro
Sentito dalla polizia locale, non ricorda niente. Nell’incidente è morto Giovanni Lionetti, autotrasportatore di 41 anni
POVIGLIO. È indagato per omicidio stradale il camionista scampato alla bomba di fuoco che, martedì mattina, ha ucciso Giovanni Lionetti, l’autotrasportatore di 41 anni originario di Castel Volturno e residente a Roteglia di Castellarano.
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L’inchiesta sul tragico incidente su via Matteotti – un paio di chilometri fuori l’abitato di Poviglio, in direzione Boretto – è coordinata dal sostituto procuratore Isabella Chiesi. E in queste ore, gli agenti del corpo unico di polizia locale dell’Unione Bassa Reggiana, guidati dal comandante Carlo Alberto Romandini, stanno lavorando alla ricostruzione della dinamica dello scontro costato la vita al camionista.
Ma al momento, non ci sono molti dubbi. Grazie alle testimonianze raccolte nell’immediatezza della tragedia, avvenuta pochi minuti prima delle 11, è apparso chiaro come sia stato l’autotrasportatore di origine gahanese residente a Brescia di 53 anni a perdere il controllo del suo autoarticolato, carico di lastre di acciaio mentre viaggiava in direzione Poviglio. Si è ipotizzato che il mezzo sia sceso di carreggiata e che questo lo abbia fatto vacillare. Forse, riuscirà a spiegarlo il conducente stesso, anche se ieri sentito dagli agenti ha spiegato di non ricordare nulla dell’accaduto: nello scontro è rimasto ferito, ma non è in pericolo di vita.
Di certo c’è che, nel tentativo di tenere il mezzo pesante in carreggiata, il 53enne abbia sterzato e che questo si sia messo di traverso al centro della strada.
Per Lionetti, che era alla guida in quegli stessi istanti di un autoarticolato carico di inerti e viaggiava in direzione opposta, evitarlo è stato impossibile, anche probabilmente per la fittissima nebbia che in quelle ore rendeva la visibilità sulla zona limitata.
L’impatto è stato violentissimo e devastante. Perché qualche istante dopo, i due mezzi accartocciati l’uno contro l’altro hanno preso fuoco. Il 53enne è riuscito a uscire dall’abitacolo e a evitare di essere divorato dal fuoco. Purtroppo, non è stato così per Lionetti, padre di tre figli piccoli. “O merican” – come lo chiamavano gli amici – è morto nella cabina del suo camion.
Sarà difficile stabilire la velocità di marcia dei due mezzi: tutte le strumentazioni sono state distrutte dalle fiamme che hanno avvolto i due camion. Si attendono invece gli esiti degli esami del sangue sul conducente, ora indagato, per accertare come, da prassi, in che condizioni fosse quando si trovava alla guida (anche se al momento non ci sono elementi che facciano sospettare irregolarità). Dopo di che, sarà il magistrato a valutare la richiesta di eventuali ulteriori accertamenti.
La salma della vittima potrebbe essere presto liberata e riaffidata alla famiglia, affinché possano dare l’ultimo saluto al loro caro.
Sulla pagina Facebook di Lionetti, c’è il ricordo degli amici e sopratutto dei tanti colleghi autotrasportatori, che parlano del 41enne come di un lavoratore e mandano le loro condoglianze alla famiglia, in questa tragica circostanza. —
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