Gazzetta di Reggio

Reggio

SANTA MARIA 

Monumento al Parco per ricordare le vittime

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A Reggio vi è poca memoria del momento numericamente più tragico dell’intera seconda guerra mondiale del territorio provinciale. Pochi conoscono il monumento dedicato alle vittime del gennaio 1944, installato nel parco Santa Maria, il parco del “popol giust” fra la questura e via Roma. E non si può dire che questo luogo di memoria sia molto frequentato né curato. Nel mezzo del parco si trova un cubo che ospita la lamiera di una bomba originale e l’elenco di tutti i morti civili della nostra provincia, raccolto negli anni seguenti. L’opera si trova in luogo abbastanza isolato, al lato del parco, e spesso viene riempita da detriti e sporcizia, oltre che da erba alta e detriti di rami. Il parco di Santa Maria è piuttosto frequentato, o quantomeno usato da tante persone come scorciatoia per muoversi fra diverse zone del centro, ma fra chi cammina nel vicino sentiero difficilmente nota il monumento. E tantomeno è a conoscenza della storia dolente che il luogo porta con sé. Una voce alternativa in questo senso c’è, ed è quella di alcune classi dell’istituto Scaruffi, che ha sede in via Filippo Re, a poche centinaia di metri dallo stesso parco di Santa Maria. Gli studenti, coinvolti nel Viaggio della Memoria, hanno preso parte ad un approfondimento sui bombardamenti ed hanno visitato il parco assieme ad Adriano Landini dell’Associazione vittime civili di guerra e al ricercatore Amos Conti. Conosciuta la storia, sono poi tornati successivamente a ripulire il monumento.

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