Non rispettava gli orari Stop di cinque giorni al bar
Si tratta del locale della stazione gestito da cinesi in piazzale Prampolini. È la conseguenza di ripetuti controlli da parte dei carabinieri
novellara. «Sospensione dell’attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande e per effetto la chiusura completa dell’esercizio per giorni cinque».
È quanto ha stabilito il Comune di Novellara a carico del “Bar 7”: il bar nei pressi della stazione ferroviaria di Novellara, il cui titolare è un cittadino di nazionalità cinese.
Il provvedimento scatta da domani e fino al 14 gennaio compreso.
Così recita l’ordinanza emessa dal Settore 4 del Comune di Novellara, che fa riferimento a diversi controlli effettuati i giorni diversi nelle scorse settimane, a carico del locale da parte dei carabinieri di Novellara che hanno portato all’emissione di diversi verbali. Sotto accusa la mancanza esposizione degli orari di apertura e chiusura; quindi, quando questi sono stati affissi, è stata riscontrata la violazione degli orari stessi. In due occasioni è stato trovato il locale aperto con avventori impegnati a bere o a giocare al calcetto balilla. In una terza occasione, mancavano i cartelli relativi ai sintomi correlati alle diverse concentrazioni di alcolici ed i limiti delle bevande più comuni, come invece prevede la normativa. Tutto ciò ha portato a una sanzione amministrativa, pari a 1.016 euro, che però non è stata saldata nei termini previsti.
Alla luce di questo, è arrivata la richiesta di sospensione dell’attività di pubblico esercizio. Richiesta che è stata accolta dal Comune di Novellara che ha quindi emesso l’ordinanza.
In base al dispositivo sottoscritto dal responsabile del settore, a partire da domani il locale dovrà rispettare i cinque giorni di stop. Dunque serrande abbassate fino a martedì 14 gennaio compreso. Il titolare ha comunque il diritto di ricorrere al Tribunale amministrativo e chiedere la sospensione del provvedimento. L’inottemperanza dell’ordinanza comporta segnalazione all’autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 650 del Codice penale. Così facendo una vicenda di natura amministrativa si trasformerebbe in una grana penale. —
El.Pe.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google