Cartolibreria Scaltriti, serrande abbassate dopo oltre un secolo: «Il ko dall’online»
Correggio, da fine Ottocento è uno dei negozi più importanti del centro. La titolare: «Anni gloriosi, ma internet ha ammazzato tutto». Nelle ultime settimane hanno abbassato la serranda altre quattro attività del centro
CORREGGIO. La cartolibreria Scaltriti chiuderà tra poche settimane. A febbraio avrà infatti fine la storia di uno dei negozi più conosciuti e frequentati dai correggesi, dopo più di un secolo di attività.. È dalla fine dell’Ottocento, infatti, che il negozio di corso Mazzini ha servito una generazione dopo l’altra, diventando una vera e propria istituzione che ora non ha altra scelta se non quella di chiudere. «I motivi sono vari» spiega Laura Becchi, che negli ultimi anni ha tenuto le redini della cartolibreria aperta dal bisnonno.
«Il primo è che qui in negozio sono rimasta da sola e non ho più l’aiuto della famiglia. Inoltre, oggi avere un negozio significa avere contro tante cose. Abbiamo un assortimento enorme e lavoriamo poco, e questo è un problema non solo nostro, ma per chi come noi ha fatto grossi investimenti e si ritrova con poche entrate» spiega. L’assortimento infatti non manca. E il locale è un vero e proprio gioiello: posizionato in pieno centro storico, con ben cinque stanze e altrettante vetrine, si ritrova a dover usare due di questi ambienti come magazzino, mentre un tempo erano tutti destinati alla vendita.
LE RAGIONI. «Ci sono stati anni davvero gloriosi – aggiunge la titolare – qui ci lavoravamo addirittura in sei e avevamo periodi in cui non riuscivamo nemmeno a guardarci in faccia da quanto avevamo da fare, soprattutto per l’apertura delle scuole e sotto Natale. Siamo anche stati sfortunati, a causa del terremoto e di altre nostre vicende interne alla famiglia. Ma è stato il commercio on-line che ci ha dato il colpo di grazia, ancora più dei supermercati. Internet ha ammazzato tutto». E adesso che ne sarà di tutto questo? Il locale rimarrà vuoto e non sarà occupato da nessun’altra attività, almeno per il momento. Il dispiacere dei clienti affezionati che hanno appreso la notizia è enorme, e non da meno è quello della famiglia che si è passata il testimone per generazioni.«Io qui ci ho vissuto, sono cresciuta in questo negozio – conclude la Becchi – Pensare di dover essere io a chiudere il percorso iniziato così tanti anni fa dal mio bisnonno mi fa stare molto male, ma non ho davvero altre possibilità».
ALTRI 4 CHIUSI. Con la fine dell’anno il centro di Correggio ha perso vari negozi, alcuni di lunga data, che hanno dovuto chiudere proprio intorno all’ultima settimana del 2019. Si tratta dell’ornitolpesca Catellani di corso Cavour, della cartolibreria Birò in piazzale San Rocco, del bar “La Perla” di corso Mazzini e del negozio di prodotti per animali Scaltriti Daniela, in via Santa Maria. Tutte attività di lunga data, che hanno scelto di chiudere per motivi diversi. Sicuramente il commercio online rappresenta per le attività del centro una vera e propria mazzata, siccome i negozianti si ritrovano a dover fronteggiare i prezzi stracciati delle vendite in rete. A questo si sommano gli affitti spesso molto alti, come ha tenuto a sottolineare l’ex titolare del bar “La Perla”, Carlo Colli, che ha scelto di cessare l’attività proprio per quella ragione.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
