Dai banchi della giunta alla missione in Etiopia
L’assessore Chiara Albanese, 24 anni, in partenza per Gasse Chare Insieme a un amico realizzerà una struttura per bambini orfani e denutriti
RUBIERA. Dal consiglio comunale a una missione negli altipiani dell'Etiopia. Chiara Albanese, 24 anni, consigliera comunale Pd, ed ex consigliera provinciale, è partita pochi giorni fa assieme al compaesano Simone Donatacci per la stazione missionaria di Gassa Chare, nella vasta regione de Dawro Konta in Etiopia.
Lì i due lavoreranno all'interno della missione aperta anni fa dai frati cappuccini dell'Emilia Romagna, con un progetto molto ambizioso: realizzare una nuova struttura di accoglienza e assistenza per bambini orfani che soffrono di fame e denutrizione. Un problema purtroppo molto diffuso in una delle zone più povere e turbolente del pianeta, continuamente alle prese con conflitti e tensioni politiche che accentuano lo sfruttamento del territorio e le condizioni di miseria di tantissimi abitanti, fra cui molti bimbi.
Per la consigliera comunale, fra le animatrici del circolo culturale Weller e di tante iniziative delle sezioni giovanili del Pd, è un ritorno a un luogo molto amato, dove ha già trascorso diversi periodi. Albanese, infatti, è infermiera specializzata per l'infanzia, e negli ultimi mesi lavorava al nido dell'ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. La missione di Gassa Chare è il fulcro di tanti progetti benefici sostenuti dall'Emilia Romagna, in particolare tramite i vari conventi dei frati cappuccini che hanno fondato la realtà solidale: negli anni, tanti contributi e tanti volontari sono transitati anche grazie agli sforzi dei conventi reggiani di San Martino in Rio e di Scandiano.
Il luogo non è stato scelto, ovviamente, a caso, nel cuore di una regione vastissima (il territorio ha un'estensione comparabile a quella emiliano-romagnola) e alle prese con enormi problemi di povertà e di igiene.
La missione è stata realizzata in questo altipiano ad oltre 2.300 metri di altitudine per evitare la malaria: la malattia, che si diffonde tramite le zanzare, non è più endemica sopra ai duemila metri di altitudine. I due ragazzi rubieresi trascorreranno un lungo periodo a Gassa Chare concentrandosi sulla struttura di accoglienza per orfani denutriti. Nel frattempo, nel loro paese natale si sta lavorando per dare una mano al progetto. Il sindaco Emanuele Cavallaro ha lanciato l'idea di una campagna di sostegno da avviare proprio nei giorni delle feste, sfruttando in primis gli eventuali doni all'amministrazione comunale. «Ma se anziché fare ceste regalo di modico valore, che sennò è corruzione o finanziare progetti che non si sa dove vanno a finire, per Natale scegliessimo di fare una donazione al progetto dove ci sono questi due ragazzi di Rubiera, là sul campo?», suggerisce Cavallaro.
Le persone interessate possono chiedere informazioni per contribuire scrivendo all'indirizzo mail rubieraforafrica@gmail.com. —
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
