Il Comune scende in campo al Tar per difendere l’Arena Eventi Rcf
La giunta affida al servizio legale l’incarico di resistere in giudizio sul ricorso dei “Rurali reggiani”
REGGIO EMILIA. Il Comune ha deciso ha deciso di resistere in giudizio, affidando l’incarico di rappresentanza e difesa dell’ente agli avvocati del Servizio legale comunale. E, entro oggi, copia della delibera approvata dalla giunta dovrà essere depositata al Tar. È quanto deciso dalla giunta di Reggio nel contenzioso giudiziario in arrivo per l’Arena della musica Rcf, che aprirà i battenti al Campovolo il prossimo 12 settembre con un mega-evento concerto di Luciano Ligabue.
IL PROGETTO
Una struttura all’aperto ideata per spettacoli dal vivo fino a un massimo di centomila spettatori, realizzata con una spesa complessiva di 11,5 milioni di euro da parte di una cordata di aziende private guidate da Coopservice, con un contributo della Regione pari a 1,7 milioni di euro. Il progetto, attualmente in fase di realizzazione, è finito infatti al centro di un contenzioso legale che inizierà al Tribunale amministrativo di Parma il prossimo 20 febbraio prossimo.
LA VICENDA
Tutto è iniziato il 9 aprile del 2018, quando l’associazione “Rurali reggiani” – una onlus fondata nel 1987 che ha come motto lo “sviluppo armonico” e agisce per la promozione sociale, la tutela e lo sviluppo del territorio – ha impugnato insieme ad altri soggetti le delibere del consiglio comunale di Reggio Emilia, assunte nel novembre del 2017, relative all’approvazione dell’opera e all’adozione del piano di rischio aeroportuale dell’aeroporto civile di Reggio Emilia (sulla cui area non operativa insiste la struttura, ndr) oltre ad altri provvedimenti connessi, adottati dall’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac). Nel mirino dei rurali reggiani sono finiti soprattutto i parcheggi necessari per consentire la sosta dei 100mila spettatori che parteciperanno i grandi eventi.
I RICORSI
Le associazioni avevano presentato un ricorso straordinario al presidente della Repubblica di cui, a giugno di due anni fa, la società Aeroporto – partecipata del Comune – ha chiesto e ottenuto la trasposizione in sede giurisdizionale, davanti alla giustizia amministrativa. A luglio del 2019, quindi, il Tar di Parma ha fissato la prima udienza, concedendo alle parti in causa il mese di gennaio per presentare documenti, memorie e memorie di replica. Adesso nella seduta di giunta che si è ieri tenuta mattina il Comune ha deciso di resistere in giudizio, affidando l’incarico di rappresentanza e difesa dell'ente agli avvocati del Servizio legale comunale. A febbraio, il ricorso era stato presentato anche contro la Spa Aeroporto e l'Enac. Il tribunale amministrativo ha ritenuto che siano cointeressate al dibattimento anche le aziende incaricate dei lavori. —
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