Il M5s sfida la Lega sul caso Bibbiano «Faranno un autogol come a Pontida»
REGGIO EMILIA. La Lega annuncia di chiudere la campagna elettorale a Bibbiano, il prossimo 23 gennaio. E secondo il M5s farà «un clamoroso autogol». A sostenerlo è Simone Benini, candidato M5s alla presidenza della Regione, che commenta così l’annuncio dato dal numero uno del Carroccio. I 5 stelle, citando la vicenda della bambina portata sul palco di Pontida nel settembre scorso, affondano il colpo. «Nel tentativo di rilanciare la candidata fantasma, Salvini fa un clamoroso autogol – attacca Benini – chiude la campagna elettorale a Bibbiano. Ma chi ha denunciato politicamente un anno prima il caso affidi nella Val d’Enza è Natascia Cersosimo, consigliera comunale a Cavriago e capolista M5s alle Regionali nel collegio di Reggio Emilia».
Benini punge quindi il leader del Carroccio. «Salvini porterà sul palco di Bibbiano la bambina di Como spacciata per Bibbianese e strappata ai genitori da un comune leghista?», attacca il candidato M5s. Che poi ricorda: «Il ministro Bonafede ha avviato la “squadra protezione bambini” presentata a Cavriago ai primi di agosto, proprio il giorno in cui Salvini faceva cadere il governo. Le indagini della magistratura vanno avanti, nulla è stato insabbiato e l’M5s senza strumentalizzazioni ha avviato la discussione in parlamento per la commissione d'inchiesta sugli affidi, parlando con le associazioni». Benini infine sottolinea che domani dopo l’iniziativa con Luigi Di Maio al mattino a scandiano, l’M5s ha organizzato per il pomeriggio in comune a Cavriago. «Un confronto sul tema e sulla nuova proposta di legge con Cersosimo e Ascari, a cui parteciperanno anche le associazioni».
Su Bibbiano ieri è anche intervenuta Lucia Borgonzoni, candidata leghista alla presidenza della Regione, che in Senato indossò la discussa maglietta “Parlateci di Bibbiano”, sollevando un polverone in occasione del discorso di insediamento del Conte bis: «Mi fa specie chi critica la maglietta e magari non si s’indigna per quello che è successo, per le intercettazioni che abbiamo sentito tutti. Bisognerebbe indignarsi di quello – afferma la candidata leghista – È ovvio che tutto il Pd non sapeva cosa stava succedendo a Bibbiano, ma all’inizio del 2018 quando è uscita Veleno la Lega ha fatto un’interrogazione in Regione per saper se c’era ancora qualcosa di riconducibile. È stato tutto derubricato. Di certo c’è stata noncuranza». Mercoledì invece era stato il Pd ad affondare il colpo contro la Lega su Bibbiano, con il segretario regionale Paolo Calvano all’attacco della Borgonzoni, accusata di «sponsorizzare i post Facebook, in particolare quelli su Bibbiano, per farli comparire nelle pagine dei minorenni, dai 13 ai 17 anni». —
E.Spa
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