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Laboratorio informatico e otto nuove aule al professionale Carrara

Cristina Orsini
Le nuove aule e il laboratorio di informatica del professionale Carrara, ricavati in un ex deposito
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Le nuove aule e il laboratorio di informatica del professionale Carrara, ricavati in un ex deposito

Guastalla, sabato 11 gennaio l’inaugurazione degli spazi realizzati dalla provinca con un investimento di 600.000 euro.Il dirigente scolastico: «Sono 850 gli studenti iscritti, l’80%trova lavoro in due anni»

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GUASTALLA. Su 850 studenti iscritti quest’anno al Carrara (800 l’anno scorso), il 30% è straniero. Il 10% dei diplomati prosegue gli studi iscrivendosi all’Università (ingegneria o economia). L’80% trova la prima occupazione nei due anni successivi al diploma. Sono i numeri del professionale del polo scolastico di via Sacco e Vanzetti (che comprende anche il tecnico e liceo Russel e il centro di formazione professionale Bassa reggiana) che compie 9 anni e che sabato 11 gennaio inaugurerà 8 nuove aule in grado di accogliere 200 studenti e un laboratorio di informatica di 100 metri quadrati. Il tutto, ricavato in un ex deposito attiguo alle scuole che la Provincia ha trasformato, spendendo circa 600 mila euro.

«Erano lavori necessari – spiega Ilenia Malavasi, vicepresidente della Provincia con delega alle scuole – perché gli studenti del professionale e del tecnico sono costantemente in aumento e perché, in questo modo, possiamo meglio utilizzare gli spazi in entrambi gli istituti. Le nuove aule, comunque – conclude Malavasi – verranno usate dagli studenti del Carrara». «Così – spiega il dirigente scolastico Gianluca Verrucci, al vertice dell’istituto da settembre, prima al liceo Corso di Correggio – si eviterà di dovere utilizzare i laboratori anche come aule». Sarà Verrucci, domani, a presentare il bilancio sociale della scuola, una sorta di rendiconto sulle attività svolte, sull’utilizzo delle risorse, sulle scelte operate e sulle prospettive future.

«La nostra – continua il dirigente – è una scuola con un’organizzazione particolarmente complessa ma con alto valore sociale, perché i ragazzi che si iscrivono, difficilmente hanno alternative alla nostra scuola. Inoltre, l’offerta formativa garantisce un’altra occupabilità, con rapporti di formazione lavoro con almeno un centinaio di aziende del territorio, fatto che aiuto nel contrasto contro la dispersione scolastica».

Sono tre gli indirizzi professionale del Carrara: quello commerciale con il quale si ottiene la qualifica di operatore di segreteria; l’indirizzo meccanico e di manutenzione e l’indirizzo sanitario e di assistenza sociale con il quale si ottiene la qualifica di operatore socio sanitario per il quale il Carrara ha istituto anche un corso serale. «In pratica la scuola – spiega Verrucci – è aperta dalle 7,30 fino alle 23 ed ha un grado difficoltà organizzativa molto alto». Prima di tutto per la presenza di molti studenti stranieri parte dei quali necessitano di corsi paralleli per l’apprendimento della lingua italiana. In secondo luogo «si tratta di una sede grossa ma periferica rispetto al capoluogo – aggiunge il dirigente scolastico – con una percentuale tra il 30 e il 40 di insegnati supplenti che provocano un alto tournover». Non solo, il Carrara ha necessitò di molti laboratori, da quello meccanico a quello di fisica, e altrettanta strumentazione. «Dallo Stato – conclude Verrucci – riceviamo un contributo di 30.000 euro complessivi. Se non avessimo il sostegno della Regione e della Provincia, la nostra offerta sarebbe ben diversa».

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