«Rivendico la bontà della scelta di avere l’aliquota unica Irpef»
La sindaca Verona ai sindacati che l’avevano criticata «Esenti mille persone, per gli altri ci sono aumenti irrisori»
GUASTALLA. «L'amministrazione comunale rivendica la bontà della scelta di modificare l'aliquota e renderla unica, anziché progressiva». Questa la replica del sindaco Camilla Verona alle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil che avevano criticato la scelta dell’amministrazione comunale di introdurre l’aliquota fissa, anzichè a scaglioni, sull’addizionale Irpef.
«Abbiamo alzato la fascia di esenzione – prosegue Verona – da 10.000 euro a 15.000 euro. Ciò rende esenti dal pagamento dell'Irpef circa 1.000 persone. Inizialmente era stato stimato un numero inferiore, ovvero 600 persone, ma il calcolo più veritiero è stimato in 1.000 soggetti. Per tutte le altre fasce di reddito, – aggiunge il sindaco – l'aumento medio non supera la cifra di 1,20 euro al mese a persona, un aumento piuttosto modesto, soprattutto se si pensa che il gettito che il Comune farà entrare nelle proprie casse sarà utile a finanziare altri investimenti e a mantenere tutti i servizi attualmente attivati. È evidente che la ricaduta è importante per tutti i cittadini».
Il sindaco Verona aggiunge anche altri Comuni «hanno adottato il criterio dell'aliquota fissa, anche nel nostro territorio della Bassa Reggiana e molti altri Enti Locali la stanno per approvare. Ci tengo a ricordare – continua Verona – che abbiamo approvato il Bilancio entro il 31 dicembre, quasi per primi rispetto ad altri comuni del distretto. Non si tratta di una gara a chi arriva prima, ma certamente è una virtuosità che consente al Comune di essere operativo fin dall’inizio del nuovo anno 2020, cosa invece non possibile se il bilancio non è ancora approvato».
Il confronto con i sindacati provinciali Cgil, Cisl e Uil avverrà, come di consueto, nel mese di gennaio. «Sarà un incontro – conclude il sindaco – per discutere non solo dell'aliquota Irpef ma anche e soprattutto dei tanti servizi erogati dall’ente e di tutte le misure messe in atto dall'amministrazione comunale per sostenere le persone fragili o in difficoltà economica». —
M.P.
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