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Accusato di depistaggio l’ex capo del Sisde

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REGGIO EMILIA. Nell'inchiesta sui mandanti dell'attentato del 2 agosto 1980 a breve potrebbero essere notificati a più persone gli avvisi di fine indagine. I magistrati hanno avocato l'inchiesta nell'ottobre del 2017, dopo che la Procura ordinaria aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo. In questi anni, insieme a Digos, carabinieri e guardia di finanza, hanno lavorato nel più stretto riserbo, per evitare fughe di notizie. Tra gli indagati, per aver concorso alla strage, c'è però sicuramente l'ex primula nera di Avanguardia Nazionale e informatore dei servizi Paolo Bellini, per il quale il gip Francesca Zavaglia, ma sotto la lente della Procura con l'accusa di depistaggio è finito anche l'ex generale dei servizi segreti ed ex capo del Sisde di Padova Quintino Spella (ora novantenne) che, interrogato come testimone dagli inquirenti, ha negato di aver ricevuto nel luglio 1980 dal giudice Tamborino le rivelazioni dell'ex terrorista nero Luigi Vettore Presilio su un imminente attentato. —

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