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Barriere lungo gli accessi del grande condominio: «Sono divenute fuorilegge»

Scandiano, la battaglia di un agente della Municipale che abita in via Longarone contro i cavallotti metallici «pericolosi e assurdi». Anziano ferito nei giorni scorsi


11 gennaio 2020


SCANDIANO. Un condominio “inaccessibile”, in particolare per gli anziani e per i disabili, a causa di una sorta di recinzione che blocca gli accessi, fatta con almeno un centinaio di cavallotti di ferro posti a una distanza di una ventina di centimetri l’uno dall’altro. E monta la protesta dei condomini di via Longarone 7. Almeno, quella dell’agente di polizia municipale Manuel Caminati, che lavora a Sassuolo, proprietario di un appartamento nel grande complesso di almeno una cinquantina di unità e che da molto tempo combatte contro le barriere, collocate negli anni Settanta su decisione dell’allora amministratore di condominio, una volta ricevuto il via libera dal Comune.

«Le barriere sono state messe – spiega Caminati – per evitare l’ingresso, all’interno del cortile, di bici e motorini che però alla fine, anche se con fatica, riescono a passare. Il fatto è che anche allora, nella documentazione rilasciata dal Comune, si faceva presente che i cavallotti in tubi Innocenti non avrebbero dovuto creare delle barriere architettoniche. Da allora ad oggi la normativa è profondamente cambiata, e questi sbarramenti non solo sono pericolosi perché impediscono l’ingresso e l’uscita dal palazzo ad alcune categorie di persone, in caso di emergenza, ma sono diventati fuorilegge».

E non più tardi di qualche giorno fa un anziano è inciampato sui tubi e in via Longarone sono arrivate le ambulanze. . Tra i problemi che Caminati sottolinea, c’è anche il fatto che all’interno della galleria del palazzo tanti sono gli uffici e i negozi che devono essere raggiunti con facilità. «Ne elenco solo alcuni – spiega –. C’è una sede Ausl e una della polizia municipale; c’è un centro di riabilitazione, una sede Cisl, un supermercato Conad, due bar, una tabaccheria e un centro di avviamento per migranti. Nonostante tutto questo, gli accessi sono bloccati». La prima persona alla quale l’agente si è rivolto è stato l’attuale amministratore di condominio. «Mi ha risposto che per ogni accesso uno dei cavallotti è estraibile. Che è vero; solo che pesa almeno una ventina di chili e l’incastro a terra è arrugginito. Io posso anche riuscire a sollevarlo, ma dubito che possano farcela una persona anziana o un disabile».

Molte le lettere inviate da Caminati, in questi anni, al Comune, all’Ausl, all’amministratore di condominio e ai vigili del fuoco per tentare di sbloccare la situazione. «Gli unici che si sono mossi e sono venuti a fare un sopralluogo sono stati i vigili del fuoco. Che al termine dell’ispezione hanno effettivamente evidenziato che servono delle migliorie nel sistema di sbarramento. Per il resto, nessun altro si è mosso». E proprio per questo l’agente della polizia municipale ha messo in campo un avvocato.

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