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L’allarme lanciato da Alberini 

«La non autosufficienza rischia di diventare una bomba sociale»

R.F.
«La non autosufficienza rischia di diventare una bomba sociale»

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REGGIO EMILIA. «Il problema della non autosufficienza negli anziani rischia di diventare una bomba sociale, con l’80% dell’assistenza che è a carico delle famiglie ed emergono nuovi bisogni a cui i servizi sociali non sono in grado di rispondere». È partito da questa considerazione uscita a più riprese nel convegno di ieri, il segretario della Spi-Cgil reggiana Matteo Alberini, per cogliere con soddisfazione la disponibilità del sindaco Luca Vecchi «a istituire in un contesto generale un tavolo di permanente in grado di affrontare i temi specifici che toccano gli anziani con in coinvolgimento di tutti i soggetti interessati».

Temi che vanno dal ricalibrare l’attuale modello di welfare sui nuovi bisogni a un confronto con l’Ausl sull’erogazione dei servizi, per facilitare l’accesso degli anziani e del loro accompagnamento a visite e cure da parte dei volontari. «Insomma – ha sintetizzato – è necessario riprogettare i servizi della città e attivare buone pratiche per le persone anziane e non autosufficienti, arrivando ad una città non solo dei bambini ma anche degli anziani».

I risultati del questionario presentato ieri ricalcano quelli ottenuti nel comprensorio delle ceramiche da cui è scaturito un accordo con i sei comuni del distretto. «I problemi sollevati – dice il segretario generale della Camera del Lavoro Ivano Bosco – chiamano in causa la politica e le scelte compiute con i tagli agli enti locali che hanno portato ad una contrazione dei servizi. Rispondere a queste nuove esigenze sarebbe un modo per creare anche nuovi posti di lavoro».

Il sindaco Vecchi nel suo intervento non ha eluso i problemi posti dal questionario sottolineando che «il corpo di Polizia Municipale tornerà ad essere di 200 unità» per poi sostenere come le risposte fornite «dimostrano che le reti familiari e di comunità hanno resistito anche negli anni di crisi ed esce confermato il protagonismo civico delle persone».

Poi ha concluso ricordando che «la nostra Regione è tra le poche ad aver approvato una legge a favore dei caregiver e che da sola mette nel Fondo per la non autosufficienza quasi tante risorse come il governo per l’intero Paese». —

R.F.

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