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il colpo di scena 

«Nella tavernetta la voce di Valerio: parla al boss»

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REGGIO EMILIA. Antonio Valerio da sempre sostiene di aver frequentato – a Cutro – più volte la tavernetta di Nicolino Grande Aracri, ma il boss nega che vi siano stati questi incontri, contestando simultaneamente la credibilità del collaboratore di giustizia. Ma ieri, a sorpresa, il pm Beatrice Ronchi ha ottenuto che potesse deporre il maresciallo dei carabinieri Emidio D’Agostino proprio su alcune intercettazioni ambientali dell’agosto 2012 effettuate in quella tavernetta. «La voce di Valerio è inconfondibile – rimarca il militare – e sta discutendo con Grande Aracri. Ne sono certo perché ho ascoltato diverse intercettazioni riguardanti Valerio durante l’inchiesta Aemilia, inoltre l’ho sentito deporre più volte al maxiprocesso e ho assistito a suoi interrogatori. E in questi dialoghi intervengono anche la moglie e la figlia di Grande Aracri». Fra l’altro su queste intercettazioni ambientali nella tavernetta pende, dal settembre 2015, una denuncia dello stesso Nicolino: «Sono manipolate, chiedo da tempo la copia dal server, dall’originale». —

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