«Per favorire il commercio sconti Imu e un’indagine»
Correggio, le misure della sindaca Ilenia Malavasi dopo la chiusura di 5 negozi in centro: «Il Comune metterà soldi e attenzione, ma bisogna remare dalla stessa parte»
CORREGGIO. Negozi che chiudono, in centro storico, e altri che aprono. «Ma il nostro obiettivo resta quello di sostenere il comparto del commercio con politiche specifiche, con tempo, risorse e attenzione». Parola di sindaca Ilenia Malavasi, a conoscenza delle cinque serrande abbassate in queste ultime settimane nelle strade del centro (due cartolibrerie, un negozio di ornitologia e pesca, un altro di prodotti per animali e un bar) e con sulla scrivania una serie di misure per alleggerire i costi di gestione dei negozi, per individuare le tipologie merceologiche più appetibili e per proseguire nelle iniziative che rivitalizzano il centro. «Il Comune è disponibile, ma il lavoro – precisa Malavasi – va fatto assieme alle associazioni di categoria per trovare soluzioni condivise. Per raggiungere l’obiettivo bisogna remare dalla stessa parte».
Dunque, posto che «gli stili di vita sono cambianti – afferma Malavasi – e di conseguenza anche ciò che si consuma» e che «i punti di forza dei negozi di vicinato restano la qualità, la professionalità e il rapporto con chi acquista», sono tre le mosse che il Comune ha intenzione di fare quest’anno sulla scacchiera del commercio. La prima è di natura economica ed è già contenuta nel Bilancio 2020: «Per contrastare il problema dei negozi sfitti – spiega Malavasi – abbiamo deciso di abbassare l’Imu». Ovvero, il proprietario di un negozio senza locatario, se troverà il conduttore, avrà uno sconto sull’imposta municipale sui fabbricati di tutto rispetto. L’aliquota, infatti, passerà dall’ 8,4 per mille al 5,8 per mille.
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Non solo. «Nel corso di quest’ anno – prosegue la sindaca – faremo un bando per affidare una ricerca sulle tipologie merceologiche di vendita in centro storico. Per capire quelle che ci sono e quelle che mancano. L’indagine avrà il compito di dare indicazioni a commercianti o associazioni di categorie su quale sia il negozio più utile da aprire e con più possibilità di avviamento». La terza mossa riguarda il centro storico e il sul appeal. «Nell’ultima riunione, prima di Natale, che abbiamo fatto con commercianti e Pro loco – continua Malavasi – ci è stato chiesto di proseguire nell’organizzazioni di eventi in centro ed è ciò che faremo predisponendo cartelloni sempre più ricchi. Ma stiamo mettendo a sistema la collaborazione con 160 operatori del settore, attraverso il Piano del commercio che prevede anche installazioni artistiche e arredi urbani nuovi nel cuore della città».
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