Sarebbe un ritorno all’ente territoriale degli anni Settanta
Il progetto di Unione dei Comuni allargata riporta in pratica alla Comunità montana, ente territoriale di secondo grado nato negli anni ’70, sciolto alcuni anni fa quando – fra riordini territoriali assortiti – si è passati alle Unioni fra Comuni appartenenti allo stesso distretto. Era stata la fine di un’esperienza pluridecennale e molto peculiare. L’Appennino reggiano, infatti, è sempre stato riunito in una unica Comunità, che operava gestendo tanti aspetti legati al turismo e alla gestione del territorio (permessi, taglio legna) da Villa Minozzo sino a Ramiseto, ai confini provinciali. A Modena e Parma, per restare ai vicini, erano invece attive diverse Comunità montane.
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