Botte alla convivente e il giudice l’allontana dalla casa di famiglia
CASTELNOVO SOTTO. Una coppia che scoppia ma con effetti delicati, visto che ora lui (trentenne) è stato allontanato dalla casa di famiglia e non può avvicinarsi alla compagna (un po’ più giovane del convivente).
Di mezzo c’è un atto violento e per tutelare la privacy della donna e dei due figli minorenni non forniremo elementi per rendere identificabile il nucleo familiare che da tempo è radicato a Castelnovo Sotto.
Negli ultimi mesi l’escalation è stata negativa per i due conviventi.
Entrambi perdono il lavoro (il compagno da operaio, lei da domestica) e cominciano ad essere in difficoltà economiche. Iniziano anche incomprensioni, fino ai primi di dicembre quando l’uomo alza le mani sulla compagna al culmine di un litigio.
Con lesioni sul collo e sulle gambe, la donna va a farsi medicare al pronto soccorso. Non farà denuncia, ma quanto le è accaduto – finito in un referto medico – basta e avanza per far scattare le indagini dei carabinieri coordinate dal pm Iacopo Berardi. Il Codice Rosso prevede infatti un’accelerata notevole per i maltrattamenti in famiglia e nel giro di pochi giorni il gip Andrea Rat avalla le richieste della Procura.
Per un problema di notifiche non si è però ancora tenuto l’interrogatorio di garanzia previsto per legge.
L’indagato è difeso dall’avvocato Giuseppe Caldarola che – contattato ieri dalla Gazzetta – preferisce attendere l’ormai prossimo passaggio giudiziario prima di commentare la vicenda che, da quanto “filtra”, sarebbe maturata fra novembre e dicembre. —
T.S.
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