MS5 in piazza a Scandiano con Di Maio «Benini farà grandi cose nel partito»
Infrastrutture, ambiente e nuove tecnologie al centro del comizio. Poi la stoccata alla Lega sul taglio dei parlamentari
Il Movimento 5 Stelle mostra i muscoli in piazza Primo Maggio a Scandiano. Dopo un’intensa tre giorni all’insegna dei tour elettorali di Matteo Salvini e Nicola Zingaretti, i pentastellati scelgono il cuore della Zona delle Ceramiche per un comizio elettorale con tutti i crismi. La piazzetta, appena fuori dalle mura della Rocca dei Boiardo, ha accolto i partecipanti addobbata a festa per l’occasione.
Tra bandiere, banchetti colmi di materiale elettorale e un incessante ritornello con i punti del programma mandato a tutto volume dalle casse sul palco, i sostenitori del Movimento hanno aspettato per oltre un’ora il leader politico Luigi Di Maio. Nell’attesa, i candidati reggiani al Consiglio Regionale e il Candidato Presidente Simone Benini sono intervenuti presentando le proposte della lista ai sostenitori accorsi al richiamo del capo politico in arrivo.
Gli interventi, oltre ad un prominente taglio ambientalista hanno anche evidenziato una forte contrarietà nei confronti della legislatura in scadenza, rimproverata soprattutto per aver permesso l’eccessiva cementificazione e per non aver dato una svolta in positivo alla sanità regionale. I toni della campagna usati dai 5 Stelle reggiani hanno ricordato il gusto retrò delle origini del movimento e una retorica plasmata da anni di opposizione, con molte critiche agli avversari e cavalli di battaglia già sentiti.
Non sono mancati i chiarimenti da parte degli oratori sulle recenti espulsioni dalle fila del partito e consueti e generalisti attacchi alla stampa, tacciata di occuparsi troppo di tematiche come le tensioni interne e di non dare spazio ai meriti del Movimento.
All’arrivo, il Ministro degli Esteri Di Maio si è prestato ad alcuni selfie con i simpatizzanti, per poi unirsi al nutrito gruppo già sul palco per dare la pubblica investitura al candidato presidente Benini, affermando che «farà grandi cose all’interno del Movimento». Nel suo discorso, il leader ha toccato temi legati alle infrastrutture, all’ambiente, alle nuove tecnologie. Dura anche la risposta del Ministro nei confronti del sostegno della Lega alla proposta di referendum per il taglio dei parlamentari: «Il taglio dei parlamentari lo avevamo scritto insieme alla Lega, lo abbiamo votato insieme alla Lega, non abbiamo mandato questo Paese in macerie questa estate perché volevamo il taglio dei parlamentari e ieri la Lega che fa? Firma per fare un referendum contro il taglio dei parlamentari».
A margine dell’evento, il Ministro ha però smentito che Reggio Emilia sia da considerarsi l’ago della bilancia per la corsa alle elezioni per il Movimento: «I cittadini devono avere la facoltà di eleggere il proprio governatore senza entrare in una serie di dinamiche politichesi».
Di Maio ha poi anche smentito un suo possibile passo indietro nel caso non dovessero essere raggiunte certe percentuali alle elezioni del 26 gennaio: «Non sono gli appuntamenti elettorali a definire il futuro del Movimento». —
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