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Tangenziale sud 

Rubiera chiede subito di modificare lo svincolo di Marzaglia

Adr.Ar.

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RUBIERA. Chiede una modifica legata allo svincolo modenese di Marzaglia, il Comune di Rubiera. La giornata reggiana del ministro Paola De Micheli è iniziata a Rubiera, per un primo incontro con il sindaco Emanuele Cavallaro in cui discutere ovviamente dell’argomento più sentito, l’attesissima tangenziale Rubiera-Bagno, una delle opere del pacchetto della bretella Campogalliano-Sassuolo.

Per Rubiera il grande risultato è già stato ottenuto in autunno, quando il ministero ha ribadito che il percorso scelto per la tangenziale era quello a Sud, dal corso di Secchia sulla provinciale 51 sino alla via Emilia all’altezza di Bagno, già nel territorio di Reggio. Anche diversi abitanti della zona, schierati per l’opzione Sud, hanno successivamente visto il ministro per un momento collettivo di confronto. Nella riunione, Cavallaro ha infatti chiesto alla De Micheli la possibilità di una variazione che riguarda il collegamento con il territorio modenese: «Abbiamo avuto modo di approfondire la proposta di miglioramento che ho sottoposto al ministero per quanto attiene lo svincolo di Rubiera/Marzaglia, che consentirebbe un collegamento diretto con la statale 9 dal nuovo ponte su sponda modenese e il risparmio di un casello nel progetto della Bretella: meno costi, più efficacia, minor impatto. Ora il ministero predisporrà gli ulteriori passaggi progettuali in merito», spiega il primo cittadino. A oggi, la bretella autostradale prevede un’uscita con casello proprio oltre il confine modenese, e da lì dovrebbe partire un ponte sul Secchia che si collegherebbe con la tangenziale rubierese. La richiesta è di creare un collegamento fra la via Emilia e il nuovo pontile da realizzare a sud della strada principale. In questo modo si potrebbe evitare la presenza di un ulteriore casello “dedicato” solo a questo nodo. Al momento, modifiche di questo genere sono ancora plausibili, ma vanno formalizzate prima dell’avvio della fase concreta di espropri e poi di costruzione. —

Adr.Ar.

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