Sesso con il 16enne: arrestato un pensionato
Soldi, droga e sigarette per prestazioni e foto di nudo. La madre scopre tutto leggendo i messaggi sul cellulare del figlio
In più occasioni un pensionato ha fatto sesso con un sedicenne, lo ha pagato con denaro (anche per comprare sostanze stupefacenti) o pacchetti di sigarette.
Non solo, ma dal ragazzino è riuscito a ottenere, sempre dietro compenso, delle foto di nudo.
In più partecipava a gruppi sui social in cui veniva scambiato materiale pedopornografico con fotografie e video di rapporti sessuali tra bambini oppure tra adulti e bambini.
Lo stesso pensionato ha diffuso materiale del genere e lo ha fatto vedere anche al ragazzino, dopo avergli chiesto di far parte di questi gruppi.
Per tutte queste terribili ragioni, un sessantenne di Reggio Emilia è stato ieri arrestato dai carabinieri con le accuse di prostituzione e pornografia minorile e adescamento di minori, portate avanti fino allo scorso maggio.
L'arresto è avvenuto dopo complesse indagini poi culminate con l’esecuzione del provvedimento restrittivo verso l'uomo che aveva già precedenti per detenzione di materiale pedopornografico.
Le indagini sono partite nel febbraio dell’anno scorso, quando la madre del ragazzino aveva letto i messaggi sul telefonino del figlio e – sconvolta dalla scoperta – si era rivolta ai carabinieri.
Dagli screenshot dei messaggi che la madre ha consegnato agli agenti, infatti, è risultato che il sedicenne aveva avuto più volte rapporti sessuali dietro compensi o favori col sessantenne.
Da qui, col coordinamento della procura distrettuale di Bologna – competente per questi gravi reati – è partita la raccolta di testimonianze, intercettazioni, appostamenti e pedinamenti fino alla perquisizione e sequestro a carico dell'indagato e della vittima dei telefonini e dei computer.
L'analisi del materiale, affidata a un perito informatico nominato dalla procura felsinea, ha portato ad appurare «incontrovertibili elementi di responsabilità a carico del sessantenne». A quel punto il pm Luca Venturi ha richiesto la misura cautelare al gip, da qui l'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa in tribunale a Bologna (concorde con gli esiti investigativi) ed eseguita ieri mattina dai carabinieri reggiani. Presto l’arrestato affronterà – probabilmente in carcere alla Pulce – l’interrogatorio di garanzia. —
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