«5G, nessuna certezza e cautela Noi non ci fidiamo: diciamo no»
Cento persone hanno partecipato all’incontro organizzato dai comitati a Felina Presenti anche i sindaci di Ventasso e Viano e il gruppo di minoranza di Toano
Castelnovo Monti. Ha visto una partecipazione altissima, segno che il tema trova un forte interesse tra i cittadini, l’incontro che si è svolto al parco Tegge di Felina, organizzato dal comitato 5G Montagna reggiana in collaborazione con il comitato Stop 5G di Reggio Emilia. Un incontro legato alla sperimentazione della nuova frequenza per telefonia e dati che dovrebbe rendere molto più veloce la connessione e lo scaricamento di file, sulla quale però ci sono forti preoccupazioni per l’influenza di queste frequenze con la salute umana.
Tra i Comuni indicati dall’Agenzia delle comunicazioni in cui attivare la sperimentazione era inserito, alcuni mesi fa, quello di Ventasso, con conseguente diffusa richiesta di informazioni, alla quale era seguita la nascita del comitato appenninico. I due comitati hanno ribadito nel corso dell’incontro che «al momento non esistono studi in grado di rilevare il grado di pericolosità di queste frequenze, non è stato analizzato semplicemente perché non sono mai state sperimentate. Abbiamo però le ricerche di diversi istituti sulle frequenze preesistenti, e i dati mostrano effetti sul sistema nervoso, sul cuore e addirittura danni al Dna». E hanno aggiunto: «Non ci fidiamo di chi non regolamenta per tornaconto e punta a obbligarci a usare una nuova tecnologia senza le necessarie cautele. Difendiamo la nostra libertà». A seguito dell’ottima riuscita dell’evento, gli organizzatori commentano: «Ha superato le aspettative per quanto riguarda l’affluenza e l’interesse: ospitando circa cento persone, tra le quali il sindaco di Ventasso Antonio Manari, il sindaco di Viano Nello Borghi e Carlo Benassi, consigliere di minoranza del Comune di Toano, che hanno voluto informarsi su temi che stanno sempre più preoccupando i cittadini: il pericolo per la propria salute, per quella dell’ambiente e per un controllo di dati personali che avverrebbe attraverso questa nuova tecnologia. Abbiamo illustrato, anche attraverso testimonianze video, come il progetto globale del 5G cambierà le nostre abitudini portandoci verso la disumanizzazione ed esponendoci sempre più a maggiori rischi informatici. All’oggi, le istituzioni che dovrebbero controllare questa nuova tecnologia, come Arpa, non hanno gli strumenti adatti per misurare questo tipo di emissioni, quindi si tratterebbe, non avendo a disposizione dati pregressi, di una vera e propria sperimentazioni sugli esseri umani e sull’ambiente».
Concludono i comitati: «Manari è stato applaudito in sala per la sua gradita presenza e ha confermato di essere rimasto per molto tempo all’oscuro di questo sorteggio fatto dall’agenzia Agcom. Ha detto che ad oggi non ha ancora ricevuto notizie certe dell’istallazione delle antenne. Il pubblico si è espresso su una linea precisa: quella di scegliere di non partecipare a un programma commerciale che possa influire negativamente sulla salute e sull’ambiente. Siamo già testimoni del dramma del peggioramento della salute delle persone e del clima. Si vuole rischiare un ulteriore peggioramento? Grazie a tutti i partecipanti». —
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