Dal patto tra Pci e imprenditori nasce il primo asilo comunale
Si chiama Alessandro Leoni è in via Cesari, ha ormai 50 anni e funziona a pieno regime Resta uno dei fiori all’occhiello dell’amministrazione di sinistra
SCANDIANO. Un’eccellenza scandianese di cui si è molto parlato in queste settimane è l’asilo nido comunale d'infanzia “Alessandro Leoni”, primo nido comunale d’Italia, aperto cinquant’anni fa. Il mezzo secolo è stato festeggiato con parecchie celebrazioni, pensate per ricordare quello che all’epoca fu un percorso all’avanguardia.
Il nido venne creato dall’amministrazione comunale guidata dal partito comunista dopo una lunga battaglia contro le istituzioni nazionali, contro il mondo cattolico e anche contro le consuetudini. A favore c’era anche il mondo industriale ceramico, in enorme crescita. Una alleanza a prima vista strana, quella fra Pci e imprenditoria, ma le esigenze collimavano. Il Comune voleva dare una risposta alle tante famiglie con una struttura gestita in maniera diretta, le ceramiche e le manifatture avevano bisogno di personale: con un nido a disposizione, le tante giovani donne residenti in zona potevano lavorare nelle realtà locali senza grandi vincoli. Oggi l’edificio di via Cesari, intitolato a un 16enne partigiano scandianese, funziona a pieno regime, ha ospitato tante generazioni di abitanti ed è un fiore all’occhiello a livello comunale e provinciale. Il tutto in un settore, quello degli asili, che da decenni è un grande vanto reggiano grazie al modello Malaguzzi. Si tratta di un servizio che a livello locale è ormai più che consolidato, ma che rappresenta spesso un mondo lontano per chi vive in altre zone d’Italia.
Le sue origini, con le esigenze del comparto industriale unite a una visione forte di un’amministrazione di sinistra, sono anch’esse decisamente un marchio tutto emiliano. —
Adr.Ar.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
