Eroina, per l’indagato c’è il divieto di dimora
REGGIO EMILIA. Si è avvalso della facoltà di non rispondere il nigeriano 32enne Ewere Ogboi davanti al giudice Dario De Luca.
Arrestato per spaccio di eroina, l’africano è rimasto in silenzio ieri mattina in tribunale, non andando al di là di alcuni dati personali: è in regola con il permesso di soggiorno, vive a Reggio Emilia, fa il meccanico a chiamata, ma non lavora dal 10 dicembre. È assistito dall’avvocato Luigi Scarcella (studio legale Bucchi). Al termine il giudice De Luca ha convalidato l’arresto, ma riqualificando la vicenda nella detenzione di droga di lieve entità. Disposta una misura diversa dal carcere, cioè il divieto di dimora a Reggio Emilia. Si tornerà in aula una volta che il pm Iacopo Berardi concluderà le indagini. Siamo di fronte ad un arresto differito: il 3 gennaio gli agenti della Mobile vedono Ogboi cedere un involucro con 2,4 grammi di eroina, ma non l’arrestano subito e analizzando il suo telefonino ricostruiscono una “rete” di spaccio – almeno 20 occasioni – che va dal novembre scorso ai primi di gennaio. —
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