Gazzetta di Reggio

Reggio

il tour elettorale 

Il ministro della Salute arriva in Emilia e cambia le carte in tavola sui punti nascita

Roberto Fontanili
Il ministro della Salute arriva in Emilia e cambia le carte in tavola sui punti nascita

Bonaccini: «Ora li riapriremo». Borgonzoni: «Basta prese in giro a cittadini e partorienti». Benini: «Risultato del M5s»

4 MINUTI DI LETTURA







Torna a irrompere in campagna elettorale il futuro del punto nascite di Castelnuovo Monti, che può essere riaperto. A cambiare le carte in tavola, la firma del nuovo Patto per la salute tra Governo e Regioni che consente di rivedere i parametri che hanno determinato la chiusura dei centri che non rispettavano alcuni indicatori, come il numero di nascite fissati dalle norme nazionali. A fischiare l’inizio di una nuova partita, che qualche mese fa sembrava definitivamente chiusa, sono state anche le dichiarazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza, che prima di arrivare nel tardo pomeriggio a Reggio per un’iniziativa al Buco Magico, ha fatto un tour sull’Appennino bolognese.

IL TOUR E L’INCONTRO

A Reggio, prima del suo intervento, Roberto Speranza ha avuto in incontro riservato con una delegazione di amministratori della nostra montagna, nel corso del quale è stato affrontato il tema del punto nascita di Castelnovo Monti. A Reggio il ministro dal palco non ha affrontato il tema, ma lo aveva fatto in mattinata a Bologna a margine di un’iniziativa dello Spi–Cgil. Il ministro ha parlato della necessità di essere uniti nel difendere il Sistema sanitario nazionale, sostenendo che «in Emilia è stato fatto», parlando anche della carenza di medici di medicina generale e punti nascita. «Per me le aree interne – le parole di Speranza – sono fondamentali. La tutela della sicurezza delle mamme e dei nascituri è sempre la prima cosa e questo grido va ascoltato e noi lo faremo». Poi ha aggiunto: «Abbiamo approvato pochi giorni fa il Patto per la salute sottoscritto da Governo e da tutte le Regioni e nella scheda 15 si prevede una revisione del Decreto ministeriale 70 che al suo interno disciplina anche la questione dei punti nascita».

IL CAMBIO

Un cambio di marcia che ha dato il via a feroci polemiche tra centrodestra e centrosinistra. Il candidato del centrosinistra e governatore uscente Stefano Bonaccini dopo un incontro in mattinata con il ministro Speranza ha affermato: «Riapriremo i punti nascita. Già nelle prossime ore chiamerò i sindaci interessati del nostro Appennino per definire il percorso. Il ministro Speranza è stato di parola. È ciò che gli avevamo chiesto e che il precedente governo non aveva saputo o voluto fare. Come Regione siamo pronti a fare la nostra parte». Anche il segretario regionale Pd, Paolo Calvano, è intervenuto sul tema per accusare «il Governo di cui faceva parte Lucia Borgonzoni di non aver fatto nulla per ripristinare i punti nascita. E ha tenuto bloccato quel Patto per la salute attraverso il quale possiamo ridiscutere i parametri e riaprirli». Per la candidata Pd, Ottavia Soncini, si tratta di «un’ottima notizia. Il Governo ha trovato un nuovo accordo con le Regioni per superare i provvedimenti di chiusura».

LE POLEMICHE

Chi non si accoda al peana del centrosinistra è la candidata leghista del centrodestra Lucia Borgonzoni, per la quale «Bonaccini deve smetterla di prendere in giro i cittadini e deve chiedere scusa a tante mamme. Quando sono stati chiusi i punti nascita lui ha magnificato la scelta. Chieda scuse a quelle mamme che ha obbligato a partorire in autoambulanza». Sulla stessa stregua il commento, con una serie di interrogativi, della candidata della Lega Maura Catellani. «Perché dovremmo credere che oggi Bonaccini alla vigilia delle elezioni voglia riaprire i punti nascita che lui ha chiuso? Perché dovremmo credere a dei ripensamenti sulla gestione della Sanità che fino a ieri ha definito un’eccellenza? Chi ha impedito a Bonaccini di tenerli aperti?». Anche la deputata di Forza Italia Benedetta Fiorini è intervenuta per rivendicare che «come Forza Italia si batta da anni e non da poche ore come Bonaccini affinché vengano riaperti i punti nascita in zone difficili. Il Pd e la sinistra non si sono mai curati di questa situazione di precarietà per i cittadini e le partorienti».

I PENTASTELLATI

Il candidato a governatore del M5S Simone Benini ha chiesto che «tutti i punti nascita chiusi fino ad oggi in Emilia–Romagna vengano riaperti al più presto. Dopo le parole del ministro Speranza e l’intervento del vice ministro M5s Pierpaolo Sileri, è necessario ridare soprattutto nelle zone di montagna il diritto all’assistenza che meritano».

Dopo aver ricordato l’incontro del 21 dicembre scorso a Castelnovo Monti con i Comitati dei Punti nascita e la visita all’ospedale Sant’Anna, ha sottolineato che «il vice ministro Sileri si era impegnato a fare in modo che il Governo avviasse una positiva e continua interlocuzione con la giunta regionale. Un impegno che ha dato i suoi frutti». —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google