Reggio Emilia: addio a Glauco Melloni, colonna reggiana del volovelistico
Si è spento ieri il fondatore dell’Aereoclub di Castellazzo. A 14 anni era entrato alle Officine Reggiane per poi trasferirsi in Svizzera
REGGIO EMILIA. Si è spento ieri, all’età di 92 anni, il reggiano Glauco Melloni, colonna portante del volovelistico di casa nostra. Nato e cresciuto a Reggio, la sua infanzia lo porta presto a incontrare la passione per il modellismo e il volo, forte della complicità del fratello maggiore Atos, che entrerà a far parte dei parà dell’aviazione militare.
A soli 14 anni, entra alle Reggiane, dove lavora inizialmente come disegnatore e progettista meccanico ma poco dopo, grazie alle sue grandi abilità, viene promosso istruttore delle squadre operaie. Il trasferimento in Svizzera avvenuto negli anni Cinquanta, conseguentemente alla chiusura delle Reggiane, non lo distrae dall’impegno per i diritti degli operai, tema a lui caro e sul quale pubblica alcuni articoli in lingua francese.
Continuerà a lavorare per cinque anni come disegnatore e istruttore nel cantone svizzero. Il suo cuore però, trabocca d’amore per il cielo: da sempre membro dell’aereoclub reggiano, nel 2002 è fra i fondatori dell’aereoclub volovelistico tricolore al Castellazzo, raggiungendo un numero elevatissimo di ore alla guida di alianti e aerei a motore.
Figura dalla personalità unica e combattiva, ha avuto sempre lo sguardo rivolto al cielo, tanto da ottenere (raggiunti i 90 anni) un premio per essere tra i piloti più longevi. Racconta la nipote Alice Melloni: «Ho avuto l’onore di volare con lui quando ero ragazzina, è stata un’emozione unica. A tutti i nipoti ha insegnato a sciare, una delle sue grandi passioni e che riteneva essere la cosa più vicino al volo, pur rimanendo con i piedi a terra. Mio nonno non era solo un appassionato del cielo bensì di tutto quello che significava natura e aria aperta. Infatti adorava anche la montagna, nello specifico le Dolomiti del Brenta, e il mare, tanto da prendere il brevetto nautico per solcare i mari italiani in lungo e in largo».
Il funerale avverrà mercoledì 15 gennaio alle 11.30, partendo dalla camera ardente del Santa Maria per l’ara crematoria del nuovo cimitero di Coviolo. Oltre alla nipote Alice, lascia i figli Dario e Mirco, i nipoti Marco e Claudio, la sorella Giovanna. Dalla famiglia chiedono non fiori ma offerte alla Fondazione Madonna dell’Uliveto.
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