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BAGNOLO 

«Senza risposta la richiesta per un banchetto elettorale»

«Senza risposta la richiesta per un banchetto elettorale»

Il gruppo Bagnolo 5 Stelle presenta una denuncia ai carabinieri e in prefettura per un tavolo che doveva essere in piazza domenica

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BAGNOLO. «Il 28 dicembre 2019 fu portato di gran corsa all’approvazione del consiglio comunale il nuovo regolamento occupazione spazi pubblici a valere dal 1° gennaio 2020, e Bagnolo 5 stelle rifiutò di partecipare a quella votazione, dove il rilascio delle autorizzazioni alle forze politiche in periodo elettorale era affidato al comando della polizia municipale, che però non è a Bagnolo, trattandosi del Corpo di polizia municipale Terra di Mezzo».

È quanto afferma il gruppo di opposizione Bagnolo 5 Stelle, secondo il quale «il 9 gennaio scorso il delegato provinciale di lista del M5S nonché capogruppo a Bagnolo, Marco Signori, richiese con Pec indirizzata al comando della polizia municipale e al Comune di Bagnolo uno spazio in piazza per un banchetto di propaganda elettorale da tenersi domenica 12. Il protocollo d’intesa per la propaganda elettorale sottoscritto in Prefettura il 3 gennaio prevede infatti che siffatte richieste vadano presentate ai Comuni con preavviso non antecedente a cinque giorni prima della data dell’evento, personalmente o mediante Pec. Non giungendo al richiedente alcun formale riscontro, che è atto dovuto, Il M5S era impedito a tenere il banchetto richiesto, con ingiusto danno della propria legittima campagna elettorale, lesione di diritti costituzionalmente tutelati e turbativa al regolare svolgimento della campagna stessa».

Ieri mattina il delegato provinciale di lista del M5S nonché capogruppo a Bagnolo, Marco Signori, ha presentato una denuncia ai carabinieri «nei confronti del responsabile del procedimento, che le relative indagini identificheranno, per il reato di cui all’articolo 328 del codice penale (rifiuto di atti d’ufficio, ndr). Subito dopo ha presentato un esposto alla Prefettura sollecitandone l’intervento affinché il diritto venga immediatamente ripristinato, nonché per eventuali misure amministrative nei confronti del soggetto responsabile. Garantire l’equità e la regolarità delle procedure – conclude Bagnolo 5 Stelle – soprattutto in un contesto delicato qual è quello di campagna elettorale, non è fatto di puntiglio, ma di correttezza sostanziale. Male farebbe chi lo sottovalutasse». —

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