Su Spella faro della Procura Generale
Dopo la sentenza di primo grado della Corte d'Assise di Bologna, che ha condannato all'ergastolo l'ex Nar Gilberto Cavallini per concorso nella strage del 2 agosto 1980, ora l’attenzione si sposta sulle indagini della Procura generale, che proprio in questi giorni sta tirando le fila dell’inchiesta sui mandanti. A breve potrebbero essere notificati a più persone gli avvisi di fine indagine. I magistrati hanno avocato l'inchiesta nell’ottobre del 2017, dopo che la Procura ordinaria aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo. In questi anni, insieme a Digos, carabinieri e guardia di finanza, hanno lavorato nel più stretto riserbo, per evitare fughe di notizie. Tra gli indagati, per aver concorso alla strage, c’è sicuramente l'ex primula nera di Avanguardia Nazionale Paolo Bellini. Sotto la lente della Procura con l'accusa di depistaggio è finito anche l'ex generale dei servizi segreti ed ex capo del Sisde di Padova Quintino Spella (ora novantenne) che, interrogato come testimone dagli inquirenti, ha negato di aver ricevuto nel luglio 1980 dal giudice Tamborino le rivelazioni dell'ex terrorista nero Luigi Vettore Presilio su un imminente attentato.
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