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castellarano 

Suicida col fuoco, misteriosa la causa del terribile gesto

T.S.

La Procura ha aperto un’indagine: si vuole far luce sui contatti del cameriere Saranno sentiti famigliari e amici del 25enne. Domani pomeriggio i funerali

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CASTELLARANO. Un fulmine a ciel sereno per la famiglia, gli amici, i conoscenti. Nulla faceva presagire che nel 25enne – residente a Sassuolo (Modena) – covasse l’intenzione di farla finita, peraltro in quel modo terribile dentro la sua auto: la benzina, un accendino per dare l’innesco, il fuoco che lo divora. Un giovedì sera traumatizzante, specie per il padre che ha ricevuto sul cellulare il messaggio che annunciava l’intento suicida del figlio. Ma perché arrivare a tanto? Un perché al momento non c’è, non salta fuori una causa scatenante, e proprio per questo il sostituto procuratore Isabella Chiesi ha aperto un fascicolo esplorativo (a modello 45, cioè attualmente senza indagati ed ipotesi di reato) e sta coordinando gli accertamenti dei carabinieri.

Appena possibile saranno sentiti i familiari, per entrare nelle pieghe della vita di relazione e sentimentale del giovane morto – fra sofferenze indicibili per le conseguenze del rogo – in un letto dell’ospedale Maggiore di Parma. Il 25enne lavorava come cameriere a Sassuolo, e nella cittadina modenese – domani alle 15 – si terranno i funerali, nella chiesa dell’Ancora.

Un suicidio che resta misterioso. Sarà importante ricostruire gli ultimi giorni del giovane, le sue frequentazioni. Perché di problemi evidenti, al momento, non ne sono emersi.

L’allarme era scattato giovedì intorno alle 23.30 quando il padre aveva ricevuto un messaggio del figlio, inviato con il cellulare. In quelle poche parole, il 25enne annunciava al genitore le sue intenzioni, ma è stato proprio grazie alla tecnologia se l’uomo è riuscito a rintracciare il punto nel quale suo figlio aveva parcheggiato l’auto: ha usato la geolocalizzazione, è montato in macchina ed è corso dal suo ragazzo. Un viaggio disperato. Non appena raggiunto Montebabbio e individuato il punto del rogo, ha cercato il tutto per tutto. Le condizioni del 25enne erano già gravissime. Tanto da indurre il genitore a prendere il corpo del figlio, caricarlo in auto e trasportarlo il più in fretta possibile al pronto soccorso più vicino: quello di Sassuolo. Da qui il trasferimento all’ospedale Baggiovara e infine al centro grandi ustionati dell’ospedale di Parma dove il giovane, sabato, ha cessato di vivere. —

T.S.

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