Viano e Baiso traslocano? FdI chiede chiarezza ai sindaci
VIANO. Quale futuro istituzionale per Viano e Baiso? I due Comuni collinari, entrati nel 2013 all’interno dell’Unione Tresinaro Secchia, sono fra quelli coinvolti nelle ipotesi di allargamento dell’Unione montana reggiana. Ora Fabio Ruini di Fratelli d’Italia, consigliere comunale di Castellarano e rappresentante di minoranza dell’ Unione, ha presentato due interpellanze sul tema, rivolte ai due sindaci coinvolti, Fabrizio Corti di Baiso e Nello Borghi di Viano. La domanda è la stessa: Ruini chiede di conoscere quali sono gli «intendimenti circa la permanenza dei Comuni all’interno dell'Unione Tresinaro Secchia». Perché, ovviamente, un Comune non può aderire contemporaneamente a due Unioni, quindi un eventuale il trasloco in Appennino comporterebbe un addio alla Tresinaro Secchia.
Sia Baiso che Viano facevano parte della vecchia Comunità Montana; nel 2013 erano usciti ed erano entrati nell’Unione Tresinaro Secchia, in un percorso di “riallineamento” indicato dalle leggi e dagli indirizzi dell’epoca. Il tema era quello della coincidenza fra distretto socio-sanitario ed ente territoriale di secondo grado. Viano e Baiso da sempre fanno parte del distretto socio-sanitario di Scandiano e nel 2013 – quando era chiaro che la Comunità Montana era arrivata al termine della propria esperienza – sono usciti e hanno aderito all’Unione del distretto. Percorso simile ha fatto, sul versante reggiano opposto, il Comune di Canossa, afferente al distretto di Montecchio e ora parte dell’Unione Val d’Enza. I Comuni appenninici sono invece passati dalla Comunità Montana all’Unione Montana, e nel frattempo Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto si sono fusi dando vita a Ventasso. A fine 2019 si è parlato dell’ipotesi di un nuovo allargamento, che potrebbe coinvolgere Viano, Baiso, Canossa e pure Vezzano. Tutte realtà a cavallo fra montagna e distretti più ampi, spesso schiacciati in Unioni con Comuni di grandi dimensioni. Da questa ipotesi parte Ruini per chiedere chiarimenti. Il consigliere di opposizione ricorda che «il presidente dell’Unione dei Comuni dell’Appennino reggiano, Enrico Bini, ha confermato come vi sia un progetto che mira a riportare all’interno dell’Unione, tra gli altri, il Comune di Viano e di Baiso».
Al momento non vi è nulla di ufficiale; Ruini chiede una presa di posizione pubblica dei diretti interessati. La questione è complessa perché le Unioni nascono per mettere insieme servizi e risorse.
La Tresinaro Secchia ha indiscutibilmente una “potenza di fuoco” maggiore sulla struttura dei servizi, ma con quattro Comuni fra i 15mila e i 25mila abitanti inevitabilmente Baiso e Viano sono “schiacciati”. —
Adr.Ar.
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