Gazzetta di Reggio

Reggio

«Bloccano le auto non i vecchi treni»

Luciano Salsi
«Bloccano le auto non i vecchi treni»

Gli abitanti contro i convogli del deposito in via Talami «Respiriamo i fumi nocivi tutti i giorni, anche la domenica» 

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Gli abitanti della zona insorgono di nuovo contro i treni del deposito di via Talami, che non cessano di ammorbare l’aria con le emissioni dei loro vecchi e potenti motori Diesel. Questi, anzi, dall'inizio dell'anno verrebbero accesi non solo nei giorni feriali, ma anche alla domenica. Secondo il comitato del quartiere di Santa Croce, che conduce da anni la protesta, è intollerabile che si consenta il loro funzionamento illimitato mentre in questi giorni il traffico automobilistico subisce le ulteriori restrizioni previste dal piano aria regionale.

In effetti le misure emergenziali, in vigore di nuovo da ieri, limitano la circolazione delle automobili più vecchie e perciò più inquinanti, in particolare di quelle equipaggiate con il motore Diesel, che immette nell'atmosfera una maggiore quantità di quelle polveri sottili che fanno della pianura padana il bacino più inquinato d'Europa.

Eppure chi abita nei pressi dei binari in cui sostano di notte le motrici dei convogli Tper è costretto a respirare i loro fumi nocivi ogni mattina, oltre a svegliarsi anzitempo per il rumore.

«Prima – denuncia l’avvocato Raffaella Pellini che rappresenta il comitato – non era così. In questa zona residenziale le emissioni gassose e inquinanti continuano anche di domenica. In buona sostanza non solo la situazione non migliora, ma anzi peggiora perchè si protrae anche nei giorni festivi. I residenti hanno chiesto a Fer e Tper di chiarire i motivi del protrarsi di queste emissioni acustiche e gassose senza più neppure la sosta domenicale, ma nessuna risposta è stata data dagli enti competenti».

L'avvocato evidenzia, inoltre, la contraddizione fra le insopprimibili esigenze del trasporto pubblico e la realtà di un servizio che, oltre ad esasperare gli abitanti di Santa Croce, accusa disfunzioni penalizzanti per i passeggeri: «Al disagio dei residenti – scrive – non corrisponde neppure una soddisfazione degli utenti, che lamentano ritardi, disservizi e vetustà di treni». La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata il ripristino, da parte del Comune, delle misure emergenziali imposte dalla Regione quando l'inquinamento atmosferico supera i limiti tollerati in maniera continuativa.

«Nella mattinata di martedì 14 – riferisce Raffaella Pellini – mi hanno segnalato questa discrasia tra il blocco del traffico, oltre alle limitazioni del riscaldamento domestico, edil continuo inquinamento causato dalle emissioni dei treni Diesel. Mi chiedono se tutto questo ha un senso».

La battaglia del comitato dura da sette anni. Nel 2018 Raffaella Pellini presentò un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica nonchè al sindaco Luca Vecchi, all'assessore all'ambiente Mirko Tutino, al Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri di Bologna, al Presidente della Regione e ai ministeri dei Trasporti e dell'Ambiente. «Ora – preannuncia amaramente l'avvocato – non si può fare altro che continuare a inoltrare istanze alla magistratura, nella speranza che qualche effetto possa verificarsi, a beneficio della salute dei cittadini (con i tempi della giustizia...)». —



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