Cellulari alla guida e niente cinture le piaghe maggiori sulle nostre strade
Presentato il bilancio 2019 della polizia stradale reggiana Calano gli incidenti ma aumentano le multe e i controlli
Il telefono che squilla, gli occhi che si distolgono dalla strada per leggere un messaggio o rispondere a una chiamata e, una frazione di secondo dopo, lo schianto, il sangue, le urla. L’uso del cellulare al volante resta una delle principali cause di incidenti nelle strade italiane e reggiane, una “droga” diventata ormai così irrinunciabile da far mettere in secondo piano la sicurezza personale e di chi si ha in auto, spesso figli e familiari.
Una piaga duramente combattuta dalla polizia stradale, in misura ancora maggiore nel 2019 rispetto agli altri anni. Sono infatti 1.053 le contravvenzioni effettuate dalla Polstrada per l’uso del cellulare e di altri apparecchi elettronici alla guida, addirittura il 40,6% di multe in più rispetto alle 749 del 2018. A raccontare questo e gli altri fenomeni scorretti che riguardano gli automobilisti reggiani sono stati, ieri mattina nella sede del comando di viale Timavo, il comandante provinciale e commissario capo Ettore Guidone, il commissario e vicecomandante Felice Caiazzo, il sostituto commissario e comandante del distaccamento di Castelnovo Monti, Roberto Rocchi, e il sostituto commissario e comandante del distaccamento di Guastalla, Nicola Di Lernia.
«Questa è stata una buona annata – ha spiegato Guidone – e i dati ci confortano sia dal punto di vista repressivo che preventivo. Non si può fare polizia stradale limitandosi all’aspetto repressivo e sanzionatorio, si arriva fino a un certo punto ma non si cambiano i comportamenti degli automobilisti. È fondamentale coniugare i due aspetti, che devono viaggiare insieme su binari paralleli per raggiungere gli obiettivi».
Nel corso del 2019 sono state 3.175 le pattuglie impegnate sul territorio cittadino e provinciale, grazie all’impegno degli uomini del comando reggiano e dei distaccamenti di Guastalla e Castelnovo: 16.863 le infrazioni rilevate al codice della strada, che hanno portato al ritiro di 445 patenti (+28,6% rispetto al 2018), 385 carte di circolazione (-8,5%) e 22.646 punti sulla patente (+22,8%). Crescono quindi le multe e al contempo diminuiscono gli incidenti: 316 quelli rilevati dalla Polstrada a fronte dei 333 del 2018, di cui 129 con feriti e tre mortali.
«Confrontando i dati con quelli delle altre forze dell’ordine della provincia – ha precisato Guidone – i morti per incidente lo scorso anno sono stati complessivamente 26, di cui due per malore alla guida. Oltre al nostro lavoro, il sistema reggiano di polizia municipale e di ausilio dei carabinieri è eccellente, dal capoluogo alle Unioni della provincia. Funzionano e ci danno una grossa mano».
Tornando alle multe, vi è un altro comportamento scorretto fortemente sanzionato dalla Stradale: il mancato uso delle cinture di sicurezza, che ha portato a 1.828 contravvenzioni (+27%). «Su questo aspetto vi è ancora molto da fare – ha spiegato ancora il comandante – pensate che vi è ancora chi pensa che non siano obbligatorie nei sedili posteriori quando ormai è così da anni».
Importante poi il lavoro fatto per garantire la sicurezza degli alunni in viaggio: 96 gli autobus dedicati al trasporto scolastico sottoposti a controlli e fra questi 12 hanno evidenziato irregolarità per un totale di 24 effrazioni. —
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