Gazzetta di Reggio

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la campagna sui social 

È Alessio Mammi (Pd) il Paperone di Facebook Ha speso 2.249 euro

Gabriele Gatti
È Alessio Mammi (Pd) il Paperone di Facebook Ha speso 2.249 euro

L’ex sindaco di Scandiano precede la collega di partito Roberta Mori (1.840 euro) e Cinzia Rubertelli (Lega) che ha speso 1.043 euro

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La campagna elettorale per la conquista della presidenza della Regione ’Emilia-Romagna e di una poltrona in consiglio regionale ha dimostrato come le piazze contino ancora. Una piccola folla ad esempio, se fotografata con l’obiettivo giusto, una volta rilanciata sui social può rinsaldare anche l’animo dell’elettore più sconsolato.

La piazza virtuale, sebbene a un occhio meno esperto possa risultare una rappresentazione fallace della realtà, circoscrive comunque un luogo ipotetico dove i consensi vengono spostati, persi o rinsaldati.

Così anche la piazza reggiana si è a poco a poco popolata delle pagine Facebook dei candidati al Consiglio Regionale.

Dei 94 concorrenti per le poltrone bolognesi, risulta infatti che solo 41 possiedono una pagina nel social network più popolato. Di questi, ben 18 hanno pensato di fare il passo solo da novembre in poi, in periodo elettorale (44%). L’attuale tornata di elezioni ha dunque delineato una nuova tendenza alla modernizzazione e al rinnovamento delle modalità di comunicazione con il proprio popolo di riferimento. Complice probabilmente l’indiscusso successo riscontrato dal leader della Lega Matteo Salvini, che ha da poco festeggiato i quattro milioni di seguaci sulle piattaforme online.

In termini assoluti, nel panorama delle candidature reggiane è il Partito Democratico ad avere il maggior numero di seguaci su Facebook; con quasi 28.500 persone che seguono i vari candidati, rincorso dalla Lega con 20.823.

L’aspirante consigliere regionale con il maggior numero di follower personali rimane però il consigliere comunale Matteo Melato della lista Lega-Matteo Salvini Premier, con 9581 “mi piace”, seguito dall’ex sindaco di Scandiano Alessio Mammi, che però si ferma a 8719 like.

Sulle piattaforme virtuali i candidati, soprattutto a poco meno di due settimane dalle Elezioni Regionali dell’Emilia Romagna, duellano a colpi di storie e di post sponsorizzati.

Lo stesso Alessio Mammi risulta essere in assoluto il politico locale che ha investito di più nella sponsorizzazione di contenuti social con finalità politiche, che da inizio marzo 2019 all’undici gennaio 2020 ha speso 2.249 euro, dei quali 704 solo nella settimana che va dal 5 gennaio ad oggi, circa il 31%. Proprio ieri Mammi ha incassato l’endorsement del consigliere comunale del Pd e chirurgo Claudio Pedrazzoli, che fino a qualche mese fa, per 15 anni, ha diretto la Chirurgia oncologica del dipartimento oncologico e tecnologie avanzate del Core. «Conosco Alessio da diversi anni, posso solo che parlarne bene, vedo in lui competenza, serietà e l’energia di un giovane preparato. Con piacere darò la mia preferenza a lui», ha detto Claudio Pedrazzoli.

Il secondo posto per il candidato che ha messo più soldi nei social network rimane in casa Pd. Con 1.840 euro spesi nel medesimo arco di tempo, Roberta Mori si fa distaccare di poco dal compagno di partito, distinguendosi però per una maggiore morigeratezza negli investimenti pubblicitari sul breve periodo che, nell’ultima settimana, non superano i 100 euro. Il gradino più basso del podio lo conquista Cinzia Rubertelli, in corsa con Lega-Salvini Premier che, nel corso di un anno circa, spende 1.043 euro per pubblicizzare i suoi post su Facebook. Nel panorama delle liste civiche che accompagnano la ricandidatura di Stefano Bonaccini, l’imprenditore Carlo Fagioli della lista del Presidente sbaraglia concorrenti e alleati mettendo nella pubblicità sui social 796 euro, dei quali 464 nella settimana dal 5 all’undici gennaio, il 58%.

Messi da parte manifesti e volantini, che nell’era del digitale rappresentano una forma di comunicazione decisamente retrò, i candidati provano a entrare nei cellulari dei cittadini a colpi di pubblicità a pagamento. Un fenomeno che su questa scala risulta nuovo per i votanti reggiani che dal 2014 hanno assistito, spesso ignari, a un cambiamento di paradigma comunicativo da parte dei propri rappresentanti, che sono pronti a sacrificare un comizio pubblico per una diretta su Facebook o per una foto diffusa tramite Instagram. Grazie al principio “più paghi, più sei visibile” messo in atto da Facebook, si riconferma il paradigma da sempre valido per cui sono coloro che hanno più disponibilità economica a essere più visibili ai cittadini votanti. —



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