«Entrare nell’Unione montana? È solo un’ipotesi da vagliare»
Mezza frenata del sindaco Corti sull’idea lanciata dai colleghi dell’Appennino Il primo cittadino di Baiso, Borghi: «Non è stato fatto alcun passo concreto»
VIANO. «Al momento Baiso è nell’Unione Tresinaro Secchia e lavora per fare del proprio meglio all’interno dell’Unione. Allo stesso tempo, valutiamo ogni soluzione per capire cosa sia meglio per il nostro territorio».
Parola di Fabrizio Corti, primo cittadino di Baiso, uno dei Comuni dell’Unione Tresinaro Secchia tirato in ballo, assieme a Viano, nelle voci su un possibile allargamento dell’Unione appenninica.
Il progetto, per ora solo abbozzato e non avviato su percorsi concreti, è quello di ampliare l’Unione Montana con Baiso, Viano, Canossa e Vezzano, tornando praticamente a ricreare la vecchia Comunità Montana.
L’ente territoriale ormai sciolto contava, infatti, su tutti gli enti appenninici; oltre che su Baiso, Viano e Canossa, ora si parla anche della possibile aggiunta di Vezzano. L’addio di Viano e Baiso risale al 2013, frutto di una scelta praticamente obbligata. Le modifiche legislative di quel periodo imponevano ai Comuni di appartenere solo a Unioni attive nel distretto sanitario di riferimento.
Per i due Comuni collinari, da sempre, il distretto sanitario di appartenenza è quello di Scandiano, e da lì si era partiti per il “trasloco”. Adesso, è il momento delle voci su un possibile ritorno a casa, alimentate dal pranzo di fine anno dei sindaci dell’Unione montana al quale hanno preso parte anche i colleghi collinari che potrebbero allargare la famiglia. Per ora ci si ferma a questo, a delle suggestioni alimentate però dalle novità legislative. Oggi, infatti, sarebbe possibile ottenere una deroga dai vincoli: un Comune può aderire anche a una Unione dei Comuni operativa in un diverso distretto sanitario. Questo a livello generale. Un eventuale cammino burocratico andrebbe, poi, approfondito nei numerosi e complessi passaggi richiesti.
«Al momento non c’è assolutamente nulla, si è solo parlato di un’idea, di una possibilità – spiega il sindaco vianese Nello Borghi –. Ma non è stato fatto alcun passo concreto, né sono state analizzate tutte le esigenze e le questioni burocratiche di un’operazione come questa. Valutiamo tutti gli aspetti, quali potrebbero essere benefici, e problematiche. Non c’è davvero nulla di più».
Concetto che anche il collega Fabrizio Corti ribadisce. «Baiso è dentro all’Unione Tresinaro Secchia e l’unica preoccupazione è lavorare al meglio all’interno di questa Unione. Ci sono state delle ipotesi, ma per adesso sono solo ipotesi. Il nostro compito come amministratori è quello di valutare al meglio ogni possibilità, ogni strada per poter fare la cosa più giusta per il nostro territorio. E quindi cerchiamo di approfondire ogni possibilità. Questo è quello che dobbiamo fare come amministratori. Oggi però siamo dentro all’Unione Tresinaro Secchia e lì operiamo, non c’è molto di più da dire». —
Adriano Arati
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