In Emilia Romagna peggio dei reggiani stanno solo i modenesi
REGGIO EMILIA. In tutta la regione soltanto a Modena la qualità dell’aria è peggiore. La morsa dell’inquinamento atmosferico non s’allenta dopo il ripristino delle misure emergenziali che per tre giorni, da ieri a domani, impongono di nuovo lo stop ai Diesel euro 4 e la limitazione del riscaldamento domestico. I dati forniti quotidianamente dall'Arpa sono inequivocabili. In undici dei quattordici giorni che vanno dal 31 dicembre a lunedì 13 gennaio le polveri sottili hanno superato la concentrazione limite di 50 microgrammi al metro cubo in almeno una delle quattro centraline di monitoraggio collocate nella pianura reggiana, perlopiù in quella di viale Timavo. Nella nostra provincia, come in quella di Piacenza, si è rimasti al di sotto della soglia il 5, il 6 e l'8 gennaio, mentre Modena si è salvata solamente il 5 e il 6. Hanno contato undici sforamenti anche Parma e Rimini, mentre altrove la situazione si è rivelata meno critica.
Tutto dipende sostanzialmente dalle ingannevoli condizioni meteorologiche. Il sole, che splendeva mitigando la temperatura diurna e invitando a passeggiare o pedalare all’aperto, era il sintomo dell’alta pressione che smorza i venti e fa ristagnare nei bassi strati le invisibili sostanze inquinanti. A nulla sono valse, come al solito, le misure emergenziali scattate dal 31 dicembre, quando sono stati vietati perfino i fuochi artificiali della notte di Capodanno. Infatti il traffico automobilistico, principale causa dell’inquinamento, rimane inalterato nelle ore di punta, non soggette alle restrizioni, e l’indisciplina è incoraggiata dalla scarsità dei controlli. Così nel periodo successivo le pm10 (particelle con un diametro non superiore a 10 millesimi di millimetro) hanno concesso soltanto i tre giorni di tregua, che peraltro sono serviti a sospendere le misure emergenziali interrompendo la continuità degli sforamenti nei tre giorni che precedono le rilevazioni del lunedì e del giovedì. Perciò si è arrivati indenni fino al monitoraggio dello scorso lunedì, che invece ha constatato il superamento ininterrotto del limite di 50 microgrammi da venerdì 10 (anzi, da giovedì 9) a domenica 12. La prossima rilevazione sarà compiuta domani. Eviteremo la conferma delle più pesanti limitazioni se oggi interverranno il vento, la pioggia o perfino la nebbia, che sono in grado di disperdere gli agenti inquinanti. Fino a venerdì o sabato, però, non si prevedono perturbazioni. —
L.S.
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