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A fuoco il rimorchio di un tir si sospetta un gesto doloso

A fuoco il rimorchio di un tir si sospetta un gesto doloso

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RUBIERA. Le fiamme si sono levate alte, in piena notte, sul retro del camion. L’allarme è scattato intorno all’una, e solo l’immediato intervento del proprietario del mezzo – un camionista di 56 anni residente in via Palladio a Rubiera, a poca distanza dall’automezzo parcheggiato nelle vicinanze, che è riuscito a staccare la motrice dal rimorchio – ha impedito un rogo ben più vasto, che avrebbe provocato molti danni e altrettanta paura ai residenti di via Palladio, zona industriale della cittadina.

Tutto si è svolto in pochi minuti: il camionista, probabilmente a causa del fumo, si è accorto dell’incendio del proprio automezzo e si è precipitato in strada. Nel frattempo ha chiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che sono arrivati in forze e che, a loro volta, hanno avvisato i carabinieri. Il sospetto, dopo gli accertamenti dei tecnici dei pompieri e le indagini dei militari, è che si sia trattato di un altro episodio doloso.

Quando i mezzi dei vigili del fuoco sono arrivati in via Palladio, la motrice del tir Daf, una casa produttrice olandese, era già lontana ma le fiamme avevano avvolto il rimorchio. Gli uomini del comando di Reggio Emilia hanno impiegato almeno un’ora a mettere in sicurezza l’area, impedendo che anche altre auto parcheggiate lungo il marciapiede prendessero fuoco. Quando l’incendio è stato spento sono iniziate le indagini – tutt’ora in corso – per accertare l’origine del focolaio.

Quello di Rubiera è il secondo episodio di sospetto incendio doloso in pochi giorni: il primo è avvenuto a Boretto, il 30 dicembre scorso. Ad andare in fiamme, in quel caso, è stata un’auto. —

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