«È stata l’unica licenziata pensiamo di impugnare»
REGGIO EMILIA. L’assistente sociale 33enne Cinzia Magnarelli saprà il 27 gennaio se avrà via libera dal gip alla sua richiesta di patteggiamento in fase di indagini.
La giovane professionista aveva aperto uno squarcio dall’interno del sistema degli affidi, ammettendo di aver falsificato delle relazioni per calcare la mano e far disporre così dal Tribunale minorile il collocamento a terzi dei bimbi, considerati vittime di abusi. E ha puntato il dito contro la dirigente Federica Anghinolfi e contro il metodo creato. «Redigeva dei verbali valorizzando alcuni aspetti che ponevano critiche rispetto a figure educative e genitoriali – sintetizza il difensore Alessandro Conti – e il suo sbaglio è stato quello di interpretare un fatto che sarebbe stato da riportare in modo asettico». La “strada ad ostacoli” della Magnarelli è contrassegnata anche dal licenziamento da parte dell’Unione Val d’Enza: «È l’unica che ha ricevuto il licenziamento ad nutum (in questo caso il dipendente non viene sentito, ndr) e il mio collega di studio sta vedendo se è possibile impugnarlo». —
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