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il comitato SULLA EX KIS 

Giacca: «La sospensione non basta, vogliamo l’azzeramento dell’iter»

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CADELBOSCO SOPRA. Il comitato Aria Pulita non si fida e l’annuncio fatto martedì 14 dal sindaco Luigi Bellaria, nella prima seduta del “tavolo Zurco”, di sospendere l’iter autorizzativo, relativamente al permesso di costruire e dell’Autorizzazione Unica Ambientale (Aua), non è sufficiente a far star tranquilli i cittadini cadelboschesi. Il comitato chiede «l’azzeramento dell’intera pratica» e si impegna ulteriormente a «continuare e intensificare la mobilitazione della popolazione fino al raggiungimento dell’obbiettivo finale». Sono parole del presidente Claudio Giacca che ha invitato il sindaco «una volta per tutte, a dire la verità su ciò che vuol fare in merito al sito produttivo nell’area ex Kis. Basta lungaggini e mezze verità – ha tuonato – I cittadini di Cadelbosco Sopra meritano rispetto dal sindaco che li rappresenta».

Secondo il comitato “Aria Pulita”, la cosiddetta “fabbrica delle polveri” sarebbe alla stretta finale e ribadisce il “no” perentorio e sempre più forte affinché, nella frazione di Zurco, non nasca un’altra azienda insalubre di prima classe. Comitato e cittadini temono che la sospensione dell’autorizzazione sia soltanto un «escamotage per raffreddare il clima che si è creato a Cadelbosco Sopra ma anche a Bagnolo in Piano, per evitare contraccolpi elettorali nel Pd col rischio di compromettere la campagna elettorale del presidente uscente della Regione Bonaccini e relativi candidati consiglieri regionali». Comitato e cittadini temono, inoltre, una volta terminate le elezioni, che il sindaco Bellaria, che in questi giorni ha avuto non poche pressioni dai vertici Pd, riprenda in mano la pratica e annulli la sospensione dell’iter autorizzativo. –

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