Premio Feltrinelli al geologo Omar Bartoli
BAGNOLO. È stato assegnato a Omar Bartoli “Premio Antonio Feltrinelli 2019” nella sezione “Giovani”, come ricercatore del Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova.
Nato nel 1983 a Reggio, è cresciuto a Bagnolo con i genitori Livio e Rosa e con la sorella Gloria. Dal 2016 è ricercatore di petrologia e petrografia a Padova, dove si occupa di metamorfismo di alta temperatura e di formazione di magmi granitici. Attualmente, le principali aree geografiche di studio sono Alpi, Cordigliera Betica, Himalaya e Sudafrica, inoltre per la sua ricerca integra osservazioni sul campo, al microscopio, analisi di laboratorio, petrologia sperimentale e modellizzazione termodinamica. Ha ritirato il premio a Palazzo Corsini a Roma, nel corso della cerimonia d’inaugurazione dell’anno accademico dell’Accademia Nazionale dei Lincei (la prestigiosa Istituzione scientifica fondata in Italia nel 1603). Gli è stata riconosciuta un’intensissima attività ed un approccio multidisciplinare insolito per le giovani generazioni, ma che di fatto permettono alla sua ricerca di essere altamente innovativa ed autonoma. Il prestigioso riconoscimento deriva dal “Fondo Antonio Feltrinelli”, patrimonio autonomo e inalienabile gestito dall’Accademia Nazionale dei Lincei al fine di conferire premi nazionali ed internazionali a persone che si siano rese illustri nelle scienze e nelle arti. Fin da piccolo Omar Bartoli ha sempre manifestato una grande passione per la montagna e per le rocce. Dopo essersi laureato a Parma come geologo nel 2008, già nel giugno 2009 aveva ricevuto a Villa Farnesina a Roma il premio “Giuseppe Schiavinato” per la tesi di laurea in Scienze mineralogiche direttamente dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’esperienza lavorativa all’Università di Parma si chiude nel 2012, quindi si trasferisce a Padova dove insieme al collega Manuele Faccenda saranno poi gli unici italiani premiati in quell’anno dalla European Geosciences Union in quanto si erano particolarmente distinti per le loro ricerche. Vinsero il Division Outstanding Young Scientist Award, ritirato nel 2015 a Vienna.
Una curiosità: suo padre Livio è dirigente della Bagnolese e chiamandolo Omar in onore del fuoriclasse argentino Sivori sognava per lui un futuro da calciatore interrotto però nel 1999 in seguito ad un incidente stradale in cui riportò la frattura di una gamba. —
Luca Cavazzoni
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google