«Serve un consiglio aperto sulla strada dei rifiuti Qui segnalammo puzze»
La consigliera d’opposizione Fantinati dopo l’indagine dei Forestali solleva anche il problema degli spargimenti già segnalato in passato
NOVELLARA. Chiede un consiglio comunale aperto in cui invita il sindaco a spiegare quanto fatto emergere dall’indagine dei carabinieri forestali a San Bernardino – una strada realizzata con il “Concrete Green”, inerte che deriva dalla lavorazione dei rifiuti, risultata contaminata tanto che ci sono sei denunciati – e denuncia come nella stessa zona, anni fa, fosse stato più volte segnalato un altro problema: i tanfi nauseambondi derivanti dagli spargimenti. A parlare è la consigliera comunale e provinciale d’opposizione Cristina Fantinati.
«In riferimento alla scoperta delle 8.000 tonnellate di rifiuti tossici rinvenuti a Novellara, vorrei innanzitutto ringraziare i militari del Nucleo investigativo polizia ambientale, agroalimentare e forestale del Gruppo Carabinieri Forestale di Reggio Emilia, per aver condotto questa indagine e per il lavoro svolto – scrive in una nota – Sono anni che il nostro gruppo consiliare, insieme a tanti cittadini, fa continue segnalazioni sia in merito alla puzza dei fanghi utilizzati proprio su questi terreni sia per il continuo andirivieni di camion carichi di questo materiale proprio in quest’area».
«In riferimento ai fanghi nauseabondi utilizzati come fertilizzanti, il sindaco ci aveva risposto già due anni fa in consiglio comunale che erano consentiti dalla legge e che non si poteva fare nulla in merito al disagio dell’odore insopportabile dei residenti della zona adiacente San Bernardino. Per le decine di camion che ogni giorno transitavano portando questo materiale, rivelatosi poi essere tossico, i cittadini hanno più volte segnalato al sindaco e alla polizia locale portando le proprie testimonianze – va avanti – Non è mio intento fare polemiche sterili, ma sono molto preoccupata per il risultato delle analisi, che rivelano ingenti quantità di rame, piombo, cromo e soprattutto di cromo esavalente e quindi per i gravissimi danni che possono scaturire all’ambiente, alla salute umana ed animale».
«Chiedo pertanto al sindaco, in qualità di primo responsabile della salute pubblica, di convocare immediatamente un consiglio comunale aperto per relazionare ai cittadini e a noi consiglieri in merito a questa vicenda, per capire i fatti, per sapere come si è arrivati a questa indagine e quali sviluppi potrà avere – chiarisce – chiedo al sindaco di rispondere alle domande che tutti si stanno ponendo: visto che questo terreno agricolo ha un vincolo paesaggistico-ambientale, era possibile rilasciare la concessione edilizia per la costruzione di una strada così importante per lunghezza e dimensioni? Chi l’ha rilasciata? Come mai è stato approvato? Sono state concesse deroghe alla normativa ed ai regolamenti vigenti? Nessuno si è accorto che sono stati trasportati ed ammassati ben 4.260 mc di tale materiale? Sono stati eseguiti controlli al cantiere? Come mai il sindaco ha emesso l’ordinanza di ripristino soltanto adesso? Ci sono pericoli di infiltrazione di tali sostanze tossiche nel terreno e nelle falde acquifere? La rimozione di tale materiale e la bonifica dell’area verrà fatta a spese di chi?». —
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